Home Cultura Cultura Genova

La Marcia Acquatica volano per il Turismo della Terza Età

La Marcia Acquatica non solo come degna disciplina sportiva, ma anche quale mezzo per migliorare la salute e contribuire al turismo in Liguria. E' questa la brillante tesi proposta dal dottor Simone Acquapendente all' Università di Genova

0
CONDIVIDI
Un momento della discussione della tesi

GENOVA – La Marcia Acquatica ha preso la laurea all’ UniGe: grazie al dottor Simone Acquapendente, genovese, fisioterapista delle giovanili della Sampdoria, che a questa nuova disciplina degli sport del mare ha dedicato la sua tesi di laurea.

La tesi, incentrata sui benefici dell’attività fisica in mare, nello specifico prende in esame un gruppo di marciatori acquatici laiguegliesi, guidati da Massimo Cogliati, ai quali è stato applicato un protocollo di attività fisica adattata, dal 6 maggio al 5 ottobre 2019, con sedute della durata di circa 1 ora, per due volte alla settimana.

La Marcia Acquatica è un’attività sportiva fisica-aerobica, sviluppata nel 2005 da Thomas Wallyn, che si colloca tra l’Escursionismo marino ed il Fitness e si caratterizza per un pattern di movimento specifico, nel quale viene coinvolta la globalità del corpo mediante uno spostamento dello stesso, immerso nell’acqua marina fino all’altezza dello sterno.

“Si tratta- ci ha spiegato lo stesso dottor Acquapendente- del risultato finale di una attività di ricerca sperimentale che ha messo in evidenza, attraverso uno studio bibliografico significativo, tutti i benefici derivanti dall’attività all’ aperto sommati alle proprietà terapeutiche dell’acqua di mare. Il gruppo, oggetto di studio,testato attraverso alcune scale di valutazione, ha confermato come la marcia acquatica agisca in modo significativo sulle problematiche cardiovascolari, muscolo-scheletriche, respiratorie e dell’umore, migliorandola qualità della vita sia sotto l’aspetto fisico che psicosociale dei partecipanti all’attività fisica-aerobica di marcia acquatica lungo la riva”.

La tesi di Laurea, coordinata dalle professoresse Alda Boccini e Luisa Perasso, si sofferma anche sugli aspetti turistici che questa attività può rappresentare per l’economia delle cittadine rivierasche rispetto alla sfida della destagionalizzazione dell’offerta climatico-balneare, rivolgendosi soprattutto alla fascia della terza età.

Nelle conclusioni il dottor Acquapendente, specializzato in Scienze e Tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata, ha posto in evidenza come ci sia la necessità di applicare questa ricerca a pacchetti turistici, al fine di capitalizzare la risorsa del mare per 365 giorni l’anno, creando i presupposti per una effettiva destagionalizzazione, con ricadute positive sull’ occupazione degli addetti al turismo, favorendo al contempo lo sviluppo di nuove professionalità come nutrizionisti, chinesiologi, fisioterapisti, potendo dare lavoro anche ai laureati magistrali in Scienze Motorie.
CLAUDIO ALMANZI