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Il Nano Morgante | La scelta della metà

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Tuttomondo, murales sul tema della pace nel mondo dipinto da Keith Haring nel 1989 sulla parete di una chiesa di Pisa in via Riccardo Zandonai

Vogliamo tutto a-tutti-i-costi o ci accontentiamo della metà?

Pur concependo una sottovalutazione del dilemma, non sarebbe comunque offensivo soppesare la risposta che interiormente ci guida, ponendola in una condizione di definitività, di irrevocabilità.

In questo modo, immaginando ultimativa e irreversibile ogni personale enunciazione, in quanto tale escludente ogni diversione di rotta e ogni ritorno sui propri passi, attribuiremmo maggior valore ad ogni emissione di fiato. Al punto da privilegiare, in molti casi, l’alternativa estrema del silenzio.

In pratica, ogni affermazione e ogni scelta derivata introducono in un dato territorio, ciò comportando l’immediato abbandono delle altre opzioni: non per etica, non per imperativo morale, non per bontà d’animo: semplicemente, per oggettiva inaccessibilità, per impossibile ubiquità.

Nondimeno, ci farebbe comodo, ci conforterebbe ogni tanto, la visibile presenza di una guida a soccorso di alcune decisioni di percorso, una stella cometa che dall’alto indichi, come in circostanze biblicamente gloriose, la direzione da seguire: così, assegnando fiducia nell’ignoto, allenteremmo la ferale stretta del senso del possesso e dell’angoscia che lo pervade, qualificando con più saggezza  le priorità individuali.

In buona sostanza,  la scelta tra tutto & metà presenta un’ampia scala cromatica  e alle categorie dimensionali del “tutto” corrispondono varie pezzature di “metà”.

A tal proposito, é ormai noto che l’uomo, afflitto da innata brama, tende a prediligere la quantità,  adornandola di qualità.

Per converso, la scelta della metà   stabilisce un fermo all’idea di abbondanza e sovrabbondanza, mentre ri-formula implicitamente il criterio materiale che funesta l’umano tracciato dell’esistenza.

Per provocatorio esempio, pur con tutto il tempo che ha in dotazione, l’uomo, con media evidenza, riesce a costituire per sé circostanze ingloriose.

Non sorprenda quindi scoprire che proprio nel volgersi, nel saziarsi della metà, svincolandosi dal bisogno del tutto,  riesca a trovare esaudimento di sé. Massimiliano Barbin Bertorelli