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Il Nano Morgante | Confidenza & Conoscenza

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Il Nano Morgante | Confidenza & Conoscenza

Nei rapporti affettivi, anche quando dall’esterno pare di percepire forme prevaricanti di una parte verso l’altra, é piuttosto frequente notare quanto la parte “offesa” giustifichi l’altra, presumendone una “conoscenza”, alla resa dei conti inesistente.

Una presunzione di conoscenza tanto ambiziosa negli obiettivi, quanto, purtroppo, sconfessata negli esiti,  giacché tende a perdere sostanza e sensatezza nella misura in cui tale “conoscenza” si infrange sull’illusoria “con-fidenza” dell’altro.

La fattispecie in questione concerne il grado di conoscenza raggiunto da un soggetto nei confronti di un altro, pur in presenza di una relazione di lunga data, cronologicamente testata.

E’ il cosiddetto “effetto concorde” (trasponendo liberamente il fenomeno dall’impianto economico a quello affettivo): offrire il massimo coonestamento, le più ampie giustificazioni ad un percorso (emotivo) già da tempo avviato, tuttavia non troppo soddisfacente.

Questa umana “avversione” all’idea di fallacità di una scelta ormai intrapresa e considerata irreversibile, induce a perseverare e persistere anche in  condizioni palesemente infruttifere, emotivamente svantaggiose.

In proposito, anche in ambito familiare, certa sublimata conoscenza può rivelarsi una convinzione remota, astratta, immaginaria. Vera solo fino alla sua (ennesima) sconfessione.

Tra l’altro, proprio in presenza di una società scientista che esprime il suo “credo” solo in comprove empiriche e riproducibili, resta un’impresa ambiziosa traguardare forme non astratte né effimere di “con-fidenza” quando in esse non si accosta simmetricamente una pari quota di “spontaneità”.

E’ la natura essenzialmente nebulosa dell’essere umano, più densa di misteri della “Jungla nera” di Salgari, che tende spesso a celare e rendere inaccessibili cose scientemente irrivelate ed irrivelabili, seppur forse oggettivamente riconoscibili fin dall’inizio dell’ avventura.

La “conoscenza” tra individui è una frontiera impalpabile ed invisibile, come tutte le frontiere naturali. Per raggiungerla è usuale partire da un sentiero già battuto, che malgrado ciò può trasformarsi, da un momento all’altro, in un territorio inesplorato ed infido.

Massimiliano Barbin Bertorelli