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Il Galliera aderisce all’iniziativa Nati per leggere

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Genova, ospedale Galliera (foto di repertorio)

I primi 1000 giorni di vita di un bambino, cioè il periodo che comprende la vita fetale e i primi due anni, sono fondamentali ai fini della salute e dello sviluppo cognitivo, emotivo, sociale e della riduzione del divario socio-culturale.

Il Galliera, già Ospedale Amico dei Bambini per l’allattamento materno, è l’unico in Liguria ad aderire al programma ‘Nati per Leggere’ che proprio in questi giorni sta festeggiando i 20 anni di attività.

“Il progetto Nati al Galliera per Leggere – spiega Massimo Mazzella, direttore S.C. Neonatologia dell’E.O. Ospedali Galliera – mira a promuovere la lettura precoce come ulteriore elemento di promozione alla salute dei bambini e delle famiglie che da tempo l’ospedale sta perseguendo. Il progetto prevede inoltre interventi informativi in gravidanza in occasione dei corsi preparto, e la donazione di 1000 libri ai nuovi nati nel 2020”.

“Sono molto soddisfatta – afferma il vicepresidente e assessore regionale alla Sanità Sonia Viale – dell’adesione dell’ospedale all’iniziativa in questione. Sono fortemente convinta della validità di un progetto che valorizza il ruolo della famiglia e la promozione della lettura come aspetto importante per favorire il percorso di crescita, sin dalla gravidanza, oggi purtroppo molto trascurato soprattutto per via dell’uso smodato dei dispositivi tecnologici. Grazie al personale sanitario sensibile a questi temi”.

Promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita è importantissimo, perché leggere con una certa continuità ai bambini ha una positiva influenza sul loro sviluppo intellettivo, linguistico, emotivo e relazionale, con effetti significativi per tutta la vita adulta.

“La capacità di apprendere del cervello infatti è massima fino ai tre anni di età. Gli investimenti nei primissimi anni di vita sono, di conseguenza, quelli che garantiscono il più alto ritorno economico per gli individui e per la società, come dimostrato da James Heckman, Nobel per l’Economia nel 2000: i programmi prescolari hanno un tasso di rendimento annuo compreso tra il 7 e il 10% e un ritorno economico complessivo, a distanza, pari a 7 volte quello iniziale” dice Giuseppe Ghinelli referente regionale NpL/ACP.

In questa direzione opera dal 1999 il programma nazionale Nati per Leggere, un’organizzazione pedagogica e culturale non-profit che promuove la lettura in famiglia sin dalla gravidanza e fino ai sei anni di età, nata dall’alleanza tra pediatri e bibliotecari attraverso le seguenti associazioni: l’Associazione Culturale Pediatri – ACP che riunisce duemila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali, l’Associazione Italiana Biblioteche – AIB che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione e il Centro per la Salute del Bambino-onlus – CSB che ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l’infanzia, con il coinvolgimento della società civile, espressa dai volontari.