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Guidare senza assicurazione auto: quali rischi si corrono

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Guidare senza assicurazione auto: quali rischi si corrono
Guidare senza assicurazione auto: quali rischi si corrono

Parlare di assicurazione auto senza valutare le griglie del diritto è comune ma fuorviante.

Si incrociano, infatti, i fattori della concorrenza e quindi la trasparenza del mercato e la sua flessibilità con l’asse del diritto e delle normative che disciplinano le RCA e le polizze con clausole accessorie. Prima di iniziare una discussione sulle problematiche del settore assicurativo automobilistico occorre ricordare le basi del diritto delle assicurazioni ed il suo pilastro fondamentale che è l’obbligo di adesione a una assicurazione RCA almeno essenziale, definita “contratto base”, per poter essere ammessi a circolare con l’automobile sulla rete stradale ed autostradale.

La ratio di questo obbligo pluridecennale rimane nella possibilità di garantire a tutte le vittime di sinistri con il veicolo assicurato la possibilità risarcitoria, ovviamente sulla base delle vigenti disposizioni di legge destinate alla tematica della responsabilità civile verso terzi prevista dall’art. 2054 del Codice Civile.

Tale obbligo è stato rafforzato ma anche ulteriormente definito e specificato da vari interventi legislativi tra cui i famosi art. 193 del Codice della Strada e il recente Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 11/3/2020 n. 54, nonché leggi attuative le quali hanno inquadrato la disciplina del contratto base di assicurazione obbligatoria della Responsabilità Civile unitamente alla riconferma dell’obbligo di legge circa la dotazione della summenzionata RCA per i veicoli gommati a trazione a motore dalle due ruote in su.

Tale specificazione, ribadita da tutti gli interventi del legislatore, non è una banale ridondanza ma una puntualizzazione in merito a un obbligo cogente e sempre più severamente sanzionato a causa delle difficoltà da parte delle istituzioni preposte a verificare tutte le posizioni relative al parco auto circolante anche in aree ritenute più sicure sul piano del rispetto delle leggi.

Ci sono, infatti, dei numeri sicuramente significativi relativi ad autoveicoli circolanti senza alcuna assicurazione auto.

I numeri sono tali dal definire attorno ai 280 milioni di euro annui il mancato gettito di tasse allo Stato derivanti dall’evasione del suddetto obbligo di legge, unitamente al mancato gettito di un miliardo annuo di euro nelle casse delle società assicurative le quali, per bocca della Presidente Ania, Maria Bianca Farina, in audizione alla Commissione finanze della Camera a Marzo del 2021, stanno chiedendo una generalizzata revisione delle disposizioni per il contrasto del fenomeno.

Occorre ricordare che esistono già sanzioni per l’evasione dell’obbligo di circolazione con RCA: esse sono molto serie ma non hanno inciso grandemente sul numero di auto circolanti in condizioni di scoperto assicurativo, stimato attorno ai 3 milioni di veicoli. La ragione principale della guida senza assicurazione auto è di ordine economico, ma spesso dietro a questa motivazione c’è un’insufficiente conoscenza delle opportunità offerte dalle compagnie assicurative presso cui è possibile risparmiare sul premio assicurativo. ConTe.it, marchio italiano del gruppo Admiral, leader nelle assicurazioni online, è un tipico caso di chi offre preventivi tagliati su misura, anche e non solo sotto il profilo economico.

Il Codice della Strada all’articolo 193 recita che: “chiunque circoli senza la copertura dell’assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 849 ad euro 3.396”, a questo si è aggiunto anche il taglio di 5 punti sulla patente. Ai recidivi è destinato un aggravio di sanzione che tocca, qualora si venga identificati senza RCA per due volte in un biennio, la cifra di 6.792 euro unitamente alla sospensione della patente da uno a due mesi.

Non sono sanzioni leggere e i controlli sono più serrati con i vari strumenti informatici in dotazione alle Forze di Polizia ma i numeri, come abbiamo già specificato, sono elevati e non accennano a scendere per cui si sta lavorando non tanto sulle sanzioni elevate, quanto su di una maggiore capacità preventiva di intercettazione degli automobilisti evasori con nuovi strumenti informatici e tecnologici.