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Ghione, Confagricoltura Imperia, molto positivo il risultato

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Ghione, Confagricoltura Imperia, molto positivo il risultato

Varato decreto del commissario per l’emergenza per aiutare le aziende agricole del Ponente Ligure rimaste a corto di acqua

Ghione (Confagricoltura Imperia): “molto positivo il risultato, ottenuto grazie a proficue sinergie tra Enti locali e Regione. Adesso dalla cultura dell’emergenza si passi a quella della prevenzione”

E’ ovviamente assai positivo il giudizio di Confagricoltura Liguria ed Imperia in merito alla recente approvazione del decreto del commissario per l’emergenza Toti in cui si autorizzano le aziende agricole dell’imperiese, in possesso di una regolare concessione idrica per il prelevamento da pozzo, a usare, in deroga, le acque nelle vicinanze dei loro terreni, per l’impossibilità di approvvigionarsi ai pozzi dove si sono accumulate grandi quantità di detriti per le forti piogge dello scorso ottobre e per il diverso corso della falda idrica sotterranea.

“Come noto – precisa il presidente di Confagricoltura Imperia, Gian Guido Ghione – gli eventi alluvionali del 2 e del 3 ottobre hanno cagionato molti danni diretti ed altrettanti indiretti, i cui esiti sono emersi anche in quest’ultimo periodo. Ci riferiamo al fatto che l’esondazione del Fiume Roia nonché gli eventi franosi a monte fino al Colle di Tenda, hanno deteriorato in maniera irrimediabile le falde su cui insistono numerosi pozzi ad uso irriguo agricolo”.

“Queste falde – prosegue il presidente di Confagricoltura Imperia – risultano totalmente occluse da limo e sabbia, ergo i pozzi risultano inutilizzabili perché il subalveo è totalmente saturato di fango e terra in tutto il comprensorio che va da Trucco a Ventimiglia ivi compreso l’acquedotto Italo – francese”.

“Il pronto intervento dell’assessore regionale all’agricoltura, Alessandro Piana – prosegue Ghione – in stretta sinergia con gli Enti locali, dal sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino al presidente del consiglio comunale, Andrea Spinosi, fino agli assessori Mabel Riolfo ed Eleonora Palmero, senza dimenticare l’attenzione mostrata all’uopo anche dal parlamentare Di Muro, ci fa ben sperare che tutti gli Enti preposti siano attivi fattivamente non solo nella gestione di questa emergenza ma anche, e soprattutto, siccome sta emergendo che tecnicamente l’unica via percorribile è la perforazione di nuovi pozzi e non il ripristino degli attuali, affinchè venga efficacemente snellito il processo burocratico – amministrativo per poter ottenere concessione e perforazione connessa”.

Eventi come questi, sottolinea Confagricoltura Liguria, ci ricordano come la custodia del territorio legata alla presenza dell’agricoltura emerge ogni qualvolta il territorio frana, si depaupera, si abbandona.

“Il ritorno ‘alle campagne’ – ricordano in questo momento sia il presidente regionale di Confagricoltura, De Michelis, che lo stesso Ghione – può e deve essere agevolato con strumenti ‘misti’ quali un apparato normativo, si pensi ad una legge urbanistica ‘ad hoc’, con incentivi diretti (PSR) ed indiretti, ad esempio sgravi per le start up giovani che si insedino nel nostro entroterra e nelle aree rurali”.

“Questa recente situazione – continua De Michelis – ci pone di fronte alla necessità che si attui al più presto il binomio ‘più agricoltura e meno cemento’ con l’individuazione di un disegno di legge quadro per la pianificazione dei territori a vocazione agricola affinchè davvero l’agricoltura sia il centro e non il ‘di più o il di cui’, con un piano concreto di gestione delle acque, interventi di tutela del territorio e definitiva soluzione del dissesto”.

“Passare – conclude il presidente di Confagricoltura Imperia, Gian Guido Ghione – dalla cultura dell’emergenza a quella della prevenzione, ricordando il ruolo di custodia del territorio a noi agricoltori affidato”.