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Genoa, gli occhi di Ballardini sui giovani

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Primo giorno di attività per i giocatori in vista del match chiave con il Cagliari, reduce dalla sconfitta alla Sardegna Arena con la capolista Napoli e in arrivo al Ferraris domenica per il match al lunch-time. Una curiosità. Gli incontri in programma alle 12:30 del giorno festivo richiamano in Serie A Tim, dati alla mano, spesso più spettatori che all’orario canonico delle 15. Per il mister del Grifone, reduce da due giorni in famiglia, una partita con il sapore di ex. Il Cagliari è infatti una delle squadre allenate in passato. Tre sono stati i periodi vissuti sulla panchina dei ‘quattro mori’, proprio come sotto la lanterna dopo l’ultimo insediamento. In Sardegna ottenne una salvezza miracolosa nella stagione 2007/08.

Già oggi a Pegli il tecnico di Ravenna ha iniziato a lavorare a fondo, insieme ai collaboratori, per preparare la gara nei minimi particolari, valutando le condizioni dei giocatori in procinto di rientrare, in correlazione con i medici Gatto, Stellatelli e il rieducatore Barbero. Non solo. Prendendo la palla al balzo ha convocato per la seduta pomeridiana, come avviene ormai quasi di regola, due giovani che si stanno mettendo in luce con la Primavera: il capitano Zanimacchia e l’esterno Karic. L’attenzione verso i talenti che il Genoa produce in casa, grazie al lavoro collettivo di tutta la filiera, è valorizzata dall’intuito e dalle esperienze maturate negli anni in cui aveva svolto funzioni di responsabile, allenatore e coordinatore delle giovanili in club professionistici (Bologna, Cesena, Ravenna, Milan e Parma