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Forum Italia-Russia, Ambasciatore Razov: Non vogliamo la guerra

Lettera aperta dell'Ambasciatore russo Razov al Ministro Crosetto
L'Ambasciatore russo in Italia Sergey Razov a Genova

Al V seminario italo-russo anche l’ambasciatore presso la Santa Sede, Avdeev: siamo i figli di una civiltà cristiana, abbiamo dei valori comuni

Dopo la giornata di incontri di ieri a Milano, questa mattina a Genova, presso il Palazzo della Borsa, si è svolto un incontro socio-politico ed economico itinerante Italia-Russia.

All’incontro  hanno partecipato, per la Russia: l’Ambasciatore Sergey Razov;  Aleksandr Avdeev, Ambasciatore Russo presso la Santa Sede; Sergey Cheremin, Ministro, Dipartimento degli Affari Esteri e Relazioni Internazionali del Governo di Mosca; Pavel Dorokhin, Rappresentante commerciale della Federazione Russa nella Repubblica Italiana; Mikhail Volkov, Rappresentante Vneshtorgbank in Italia.

Forum Italia-Russia, Ambasciatore Razov: Non vogliamo la guerra
L’Ambasciatore russo presso la Santa Sede Aleksandr Avdeev

Per l’Italia: Il Sindaco di Genova Marco Bucci; il Governatore della Liguria Giovanni Toti; Umberto Risso, Presidente Confindustria Genova; Gianni Vittorio Armani, Amministratore Delegato IREN; Andrea Perusin, Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria Intesa Sanpaolo; Urbano Clerici, Deputy Chairman & CEO, Coeclerici Commodities SA; Giuseppe Zampini, Presidente Ansaldo Energia S.p.a. e Presidente Confindustria Liguria; Paolo Cesare Odone, Vicepresidente Camera di Commercio di Genova e Presidente Aeroporto di Genova; Gianfranco Cuttica, Sindaco di Alessandria; Stefano Messina, Executive Vice President Ignazio Messina & C. S.p.A. e Chairman Assarmatori; Andrea Benvenuti, Assessore sviluppo economico Regione Liguria; Sergio Forelli, Partner Studio Legale Lexis Mosca e Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia.

Dopo i convenevoli di benvenuto del sindaco Marco Bucci, all’incontro Italia-Russia, la parola è passata ai relatori. Per primo l’Ambasciatore russo in Italia, Sergey Razov.

“I rapporti tra la Liguria e la Russia sono ottimi su tutti i fronti ma le tensioni internazionali sono serie e non riguardano solo la situazione ucraina ma, più complessivamente, l’equilibrio tra la Russia e il resto del mondo”. Ha esordito l’Ambasciatore russo in Italia Sergey Razov al V seminario Italia-Russia.

L’ambasciatore Razov nell’incontro di questa mattina, senza mezze parole, ha spiegato le ragioni delle tensioni con l’Ucraina che destabilizzano la pace tra la Russia e i paesi della Nato.

In particolare come ci sia in corso una violazione del punto 5 dell’Accordo di Minsk e come un’eventuale entrata dell’Ucraina nella Nato rappresenti una violazione di tale accordo ed una pericolosa escalation.

Non vogliamo un’espansione della Nato che comporta un dislocamento di truppe ai nostri confini e chiediamo di ritornare agli accordi Nato-Russia del 1997”, ha detto Razov al V seminario Italia-Russia.

“Ci opponiamo all’ingresso dell’Ucraina nella Nato – ha precisato, poi, l’ambasciatore – perché il punto 5 del patto tra Ucraina e Nato prevederebbe che, in caso di tensioni militari tra Ucraina e Russia, la Nato sarebbe chiamata ad intervenire. Siamo tutti intelligenti da capire quale scenario si aprirebbe, visto che siamo paesi dotati di armi nucleari”… “Noi, non vogliamo la guerra, ma gli Usa ogni giorno dicono le date in cui inizierà la guerra.”

“Abbiamo letto sui media che il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente francese Emmanuel Macron hanno detto che l’Ucraina, per il momento, non entrerà nella Nato. Ma cosa significa ‘al momento’? Vuole dire non oggi, ma domani o dopodomani? Per noi questo è inaccettabile”.

Poi a proposito del riavvicinamento Russia-Cina, Razov incolpa la comunità internazionale e precisa: “Veniamo accusati di aver formato un asse con Pechino, che cosa dovremmo fare viste le minacce di continue infernali sanzioni che riceviamo dall’Europa e dagli Stati Uniti?”.

Razov affronta il problema della crisi energetica con il prezzo del gas che è in forte rialzo.

“Ci accusano di aver diminuito la fornitura del gas. Continuano a mantenere le stesse forniture. Con il (gasdotto) Nord Stream si possono risolvere i problemi. Il nostro presidente ha offerto all’Italia una maggiore fornitura di gas. Questa però, è una soluzione politica a un problema che non è politico, ma commerciale. E’ un insieme di relazioni commerciali tra i compratori e i venditori: loro decidono volumi, termini e prezzi.”

“Come ha spiegato il nostro Presidente Putin con l’Italia il nostro Paese ha dei contratti per la fornitura con dei prezzi che sono molto, molto più bassi rispetto ai contratti ‘spot’. E’ una situazione di cui soffrono alcuni paesi europei. Su questo non dobbiamo speculare sul fatto che la Russia vuole ucciderne qualcuno. Non dobbiamo demonizzare la Russia”.

Il Nord Stream è un gasdotto che, attraverso il Mar Baltico, trasporta il gas proveniente dalla Russia in Europa occidentale, passando per la Germania del Nord. Tale gasdotto non attraversa né la Polonia, né la Bielorussia e neppure l’Ucraina eliminando tutte le problematiche politico-economiche con tali paesi.

E’ seguito, poi, l’intervento dell’ Ambasciatore Russo presso la Santa Sede, Aleksandr Avdeev.

Avdeev, parlando, al V seminario Italia-Russia, dello Stato del Vaticano ha detto: “Si tratta di un stato piccolo, ma importante e centrale. Stiamo preparando il secondo incontro tra Papa Francesco e il Patriarca della Chiesa ortodossa russa”… “forse a giugno o luglio con il principio di individuare un luogo dove le persone soffrono, dove i cristiani soffrono”… “sarà un incontro molto importante e dinteressante, non solo per le relazioni internazionali, ma anche per lo sviluppo delle relazioni tra le due chiese: siamo i figli di una civiltà cristiana, abbiamo dei valori comuni”.

La mattinata dell’incontro è stata chiusa dall’intervento del governatore della Liguria Giovanni Toti. L.B.

Il V seminario Italia-Russia

https://youtu.be/i8Bdb5tIByQ