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Ex Ilva, ArcelorMittal si ritira: a rischio 14mila posti di lavoro. Lega: Governo folle

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Genova, manifestazione operai Ilva (foto di repertorio)

“Governo incapace e irresponsabile. Se Taranto chiude, Genova va a bagno. Pd ostaggio del M5S: pensa alle poltrone, ma se ne frega dei lavoratori”.

Lo ha dichiarato il capogruppo regionale Franco Senarega (Lega) commentando la nota diffusa oggi da AM InvestCo Italy sull’ex Ilva.

In sostanza, ArcelorMittal il 31 ottobre scorso ha annunciato la volontà di rescindere l’accordo per l’affitto con acquisizione delle attività di Ilva Spa e di alcune controllate in base all’intesa siglata circa un anno fa, chiedendo ai commissari straordinari dell’azienda ‘di assumersi la responsabilità per le operazioni e i dipendenti entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione’.

“Mettere a rischio – ha aggiunto Senarega – circa 14mila lavoratori è da folli.

Tra l’altro, così l’Italia perde la filiera dell’acciaio e saremo l’unico Paese del G8 a non produrne più. Con la conseguenza che saremo costretti a importare acciaio anche da Paesi che non rispettano i diritti dei lavoratori e in cui non c’è attenzione alla questione dell’inquinamento. Altro che ‘Green Economy’.

Pd e M5S litigano per le poltrone e per le nuove tasse, ma poi non si preoccupano minimamente  dell’occupazione e del futuro del nostro Paese.

La scorsa settimana avevamo già presentato un ordine del giorno in Regione Liguria per ‘intraprendere con la massima urgenza tutte le iniziative necessarie affinché il Governo metta in campo le azioni necessarie per garantire la continuità produttiva dell’azienda e la conseguente tutela occupazionale dei dipendenti ex Ilva, compresi quelli dello stabilimento di Cornigliano’.

A Genova non un posto di lavoro in meno. Siamo pronti a battaglia contro il Governo Pd-M5S”.