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El Paso, Texas, strage della follia in un centro commerciale. 20 morti e 26 feriti

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Patrick Crusius, kalashnikov imbracciato entra al Walmart

 

EL PASO Tragica strage della follia all’interno di un centro commerciale Walmart alla periferia di El Paso, in Texas: i morti secondo il governatore del Texas sono 20 e 26 feriti. Fra le vittime ci sono anche dei bambini piccoli.

Un’ora di terrore: con la sparatoria iniziata quando nella cittadina al confine col Messico sono passate da un pezzo le dieci del mattino ora locale, le 18 in Italia, ma il killer viene fermato solo a mezzogiorno. Ha agito da solo stabilisce la polizia che indaga su un “possibile crimine di odio”. “Un atto vigliacco” – dice il presidente Donald Trump.

Le telecamere di sorveglianza restituscono l’immagine di un giovane con i pantaloni chiari, la maglietta a maniche corte nera, gli occhiali e le cuffie: mentre entra nel locale armato di un AK-47, il kalashnikov arma d’assalto da guerra purtroppo usato in tante altre stragi. Verrà riconosciuto ore dopo: si tratta di Patrick Crusius, 21 anni originario di Dallas.

Si scopre subito che Crusius è autore di una sorta di manifesto postato on line addirittura nel 2017, dove dice di odiare gli Ispanici. Una strage di odio dunque: proprio in una delle città che in questi mesi è stata centro della crisi dei migranti. E dove a pochi chilometri c’è il disumano centro di detenzione di Clint dove i bambini sono tenuti nelle gabbie.

Il Walmart è affollato per le compere del sabato. La prima chiamata alla polizia arriva intorno alle 11: il centro commerciale è quello della località periferica di Cielo Vista, il più popolare e frequentato della città. Da Airway Boulevard ad Hawkins Boulevard, l’intera zona a nord della statale 10, non lontano dall’aeroporto internazionale di El Paso, viene transennata. Interviene in massa la Guardia Nazionale e numerosi agenti dell’Fbi armati di tutto punto. Altre immagini riprese all’interno del centro acquisti da un cliente mostrano la folla in preda al panico con le mani alzate.

I clienti del Walmart con le mani alzate

Attraverso Twitter, la polizia invita la cittadinanza a restarsene a casa. Ripete l’invito, con la voce spezzata, anche Beto O’Rourke, il candidato democratico in corsa per la Casa Bianca che è proprio di El Paso. Apprende della sparatoria mentre è in Nevada, sul palco del Forum dell’American Federation of State. Chiama subito la famiglia e interrompe la campagna: “Devo tornare a casa, voglio essere vicino alla mia gente”.

La strage è la seconda in pochi giorni: solo una settimana fa un 19enne di origini italo-iraniane, con simpatie suprematiste, aveva sparato sulla folla di festival gastronomico dedicato all’aglio in California uccidendo un bimbo di 6 anni, un’adolescente di 13 e un ragazzo di 25.

Marcello Di Meglio