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Di Pietro: non ho firmato io convenzione con Autostrade, chi ha fatto cadere ponte paghi

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Ex pm ed ex ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro (foto di repertorio)

“Per la città di Genova l’importante è il risultato il più presto possibile, un ponte che non cada più. Poi che lo faccia Giovanni, Nicola o Francesca alla città di Genova non credo interessi molto. Interessa molto invece che quel ponte venga pagato da chi l’ha fatto cadere e quindi mi auguro che la soluzione adottata non sia che si paghi di più per avere di meno”.

E’ la sintesi di quanto riferito ieri dall’ex ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro (IdV) dopo essere stato sentito come persona informata dei fatti dai pm che indagano sul tragico crollo del Ponte Morandi (43 vittime). Il fondatore dell’Italia dei Valori è stato sentito per un’ora e mezza dai magistrati.

“Ci sono responsabilità politiche, istituzionali e personali – ha aggiunto Di Pietro – la procura si deve occupare delle responsabilità personali. Spero di aver dato il mio contributo. Credo che la politica e le istituzioni debbano interrogarsi non più il giorno dopo la tragedia e su cosa si sarebbe potuto fare, ma semmai il giorno prima.

Quel che ho fatto per ogni clausola del ministero l’ho indicato consegnando al pm anche la documentazione relativa.

Sono orgoglioso di quello che ho fatto da ministro, non ho nulla da rimproverarmi. Non ho firmato io la convenzione. Leggete chi ha firmato la convezione e chi ha dato autorizzazione.

Ai familiari delle 43 vittime esprimo la mia vicinanza e la mia solidarietà. Tutto quello che potevo fare ai tempi come ministro l’ho fatto”.