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Crollo Ponte Morandi: GdF consegna lista 13 nomi, ma ancora nessun indagato

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Crollo del Ponte Morandi il 14 agosto 2018 a Genova (43 vittime)

Secondo indiscrezioni, gli investigatori della Guardia di Finanza avrebbero già consegnato alla procura di Genova una prima lista di 13 nomi di persone che potrebbero essere iscritte nel registro degli indagati a seguito del crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto scorso.

Tuttavia, finora nessuno risulta indagato.

Si tratterebbe di top manager e tecnici di Società Autostrade e di aziende collegate, ma anche di alcuni dirigenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sono coinvolti nella gestione, manutenzione e controllo del viadotto Polcevera.

Secondo quanto emerso, gli inquirenti sospettano che le pessime condizioni del Ponte Morandi fossero note da circa tre anni (i primi alert sull’ammaloramento della struttura sarebbero arrivati a Società Autostrade nel 2013 e il progetto di retrofitting degli stralli di pila 9 e 10 risulta del 2017).

La lista dei potenziali indagati potrebbe quindi allungarsi a 25 nomi, tenendo conto anche delle persone che hanno ricoperto ruoli di responsabilità in passato.

Inoltre, da alcuni carteggi risulterebbe che al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fossero a conoscenza dei ritardi per restaurare una parte del viadotto, poi crollato.

Intanto, al momento sono 145 le parti offese, tra familiari delle 43 vittime e decine di feriti del crollo di ponte Morandi. L’elenco definitivo è stato consegnato ieri dalla squadra mobile, ma potrebbe aumentare quando inizierà il processo se dovessero essere ammessi anche gli sfollati e chi ha comunque subìto un danno.