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Crolla soffitto centro accoglienza, dimessi i 7 africani feriti: inchiesta su business migranti

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Risultano quasi tutti dimessi i sette migranti africani che ieri sera in via Sampierdarena 40 a Genova sono rimasti feriti nel crollo del controsoffitto e quindi di parte del soffitto del soggiorno di un alloggio al primo piano trasformato in centro di accoglienza da una coop.

L’ultimo a lasciare l’ospedale sarà il giovane originario del Gambia, che era stato trasportato al Galliera in codice rossa. A seguito degli accertamenti è apparso meno grave rispetto al momento del ricovero.

Nel centro migranti erano ospitati anche altri due giovani africani. Uno è scampato al crollo perché si trovava nella sua camera, l’altro invece era alla scuola serale perché frequenta un corso di formazione professionale all’Istituto scolastico Odero.

Tre ospiti provengono dal Gambia, uno dalla Nigeria, uno dal Camerum, tre dal Senegal e uno dal Mali.

I nove stranieri sono stati tutti alloggiati provvisoriamente in due alberghi della città convenzionati con il Comune: uno a Sampierdarena, uno in centro città.

L’appartamento al civico 40 di via Sampierdarena è stato posto sotto sequestro dalla procura di Genova per agevolare le indagini di vigili del fuoco e polizia sul crollo del soffitto, ma anche per far luce sulle passate condizioni della struttura trasformata in centro per migranti.

La notte scorsa sul luogo del crollo sono poi arrivati anche il sindaco Marco Bucci e il consigliere delegato alla Protezione Civile Sergio Antonino Gambino (FdI): “Queste cose non dovrebbero succedere, noi non vogliamo che succedano”.