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Concerto Lealtà Azione, 250 giovani presenti. Gli Antifa: topi usciti dalle fogne

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Concerto Lealtà Azione a Nervi

Concerto organizzato da Lealtà Azione in passeggiata a mare di Nervi, dove sono state issate le bandiere del movimento di ultradestra.

Il quartiere, tenuto sotto sorveglianza dalle Forze dell’ordine, stasera è stato “invaso” da circa 250-300 giovani che non si sono voluti perdere lo spettacolo delle band “Malnatt” e “Bullets”. Sono arrivati da tutte le parti della città, ma anche dal resto della Liguria e, soprattutto, dalla Lombardia.

A contestare la loro presenza e l’evento al New Chandra bar sono stati circa 50 “Antifascisti” riuniti sotto il comitato “Resistenti di piazza Pittaluga” con il sostegno dell’ex senatore Stefano Quaranta e del consigliere regionale Giovanni Lunardon.

Ragazzi e ragazze di Lealtà Azione però hanno fatto spallucce, pensando solo a divertirsi.

“I topi escono dalle fogne – hanno invece dichiarato su Fb i responsabili di Genova Antifascista – sabato ancora una volta…La Superba associazione affiliata a Lealtà Azione ha organizzato a Nervi un concerto nazi-rock.

Non staremo di certo a guardare Nervi che si trasforma nel parco giochi di fascistelli locali che nemmeno ci mettono la faccia in quello che fanno accompagnati da qualche idiota milanese che sempre piu spesso si fa vedere a Genova.

Non staremo a guardare un mucchio di topi di fogna divertirsi a cantare camicia nera protetti come sempre da cordoni di polizia e carabinieri.

Non staremo a guardare un pezzo della nostra città dato in mano a queste persone ,i gestori di certi locali dovrebbero avere un’etica e se non ce l’hanno non si lamentino in futuro delle conseguenze che Genova adotterà.

Sappiamo che il locale che dovrebbe ospitare l’iniziativa potrebbe essere il bar Chandra sulla passeggiata di Nervi. Se così fosse invitiamo i proprietari dei muri e la nuova gestione a cancellare l’evento…..se lo farà Genova le sarà riconoscente, se non lo farà Genova non si limiterà ad a un semplice boicottaggio di una nuova casa del fascio”.