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Chiavari, inizio festoso del Festival della parola

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Gli ospiti del Festival della Parola V edizione

Con un inizio festoso dedicato all’Italia e alla Costituzione parte oggi la quinta edizione del Festival della Parola a Chiavari. Domani saranno ospiti Paolo Mieli, La stanza di Greta, Paola Maugeri e Massimo Righi, direttore de Il Secolo XIX,  in dialogo con i Millennials.

Si è cantato l’inno di Mameli danzato e anche “tradotto” nella lingua dei segni. “Tre inni regionali” come “Ma se ghe pensu”, “Sciuri sciuri” e “Funiculì funiculà” a rappresentare la varietà delle regioni italiane da Nord a Sud e poi quell’urlo gioioso “Viva la Costituzione”.

E’ iniziato così, nel segno della freschezza, dell’entusiasmo e della creatività di oltre duecento ragazzini della scuola media Della Torre, il Festival della Parola 2018, con un flash mob nella piazza più rappresentativa della città di Chiavari, fra la cattedrale e il palazzo del Comune, dove per quattro giorni troverà spazio anche la tensostruttura trasparente ribattezzata “Agorà della parola”.

Mentre la prima giornata del Festival sta seguendo il programma, fra incontri dedicati all’uso consapevole del Web, le testimonianze sul Sessantotto, la presentazione dell’ultimo libro di Luxuria con l’autrice sul palco e, a chiudere, lo spettacolo di Simone Cristicchi “Esodo”, ecco quanto accadrà domani, con due momenti molto attesi in mattinata:

– alle 10 (Agorà della Parola) l’incontro con Enrica Fico, moglie di Michelangelo Antonioni, che racconterà, in dialogo con Enrico Rovegno, la sua vita con l’uomo e l’artista. Figura chiave per Antonioni non soltanto nella vita privata ma anche in quella professionale, soprattutto negli ultimi anni, dopo essere stato colpito dall’ictus, Enrica Fico permetterà di ricostruire, anche con l’ausilio di proiezioni, il profilo di un grande artista e di un grande uomo.

– alle 11 (Auditorium San Francesco) l’incontro fra generazioni diverse sul terreno della parola e della comunicazione. Il direttore de Il Secolo XIX, Massimo Righi, il responsabile dell’edizione del Levante, Roberto Pettinaroli dialogheranno con gli studenti del Liceo Marconi Delpino di Chiavari e del Liceo D’Oria di Genova, confrontandosi su linguaggi, stili e parole a confronto.

Alle 18, per l’appuntamento con la spiritualità, il punto di vista questa volta sarà quello di V.L.P. Tulku Rinpoce fondatore del Centro Studi Tibetani di Milano che cercherà di rispondere al quesito posto dal festival 2018 “Quale spiritualità per l’uomo della piazza digitale?”.

Grande attesa e tanta curiosità anche per “Musica bambina! Un concertogrosso per gruppo musicale e orchestra di pubblico” che si svolgerà in un’altra delle piazze più belle di Chiavari, piazza Fenice. A proporre l’insolito e divertente “esperimento” musicale un gruppo sofisticato e alternativo al tempo stesso, La stanza di Greta”, Targa Tenco Opera Prima 2017 (vedasi allegato a parte).

Alle 18.30, sempre in tema musicale (auditorium San Francesco) Paola Maugeri in dialogo con Massimo Cotto presenta il suo libro “Rock And Resilienza – come la musica insegna a stare al mondo”.

Ospite d’onore della seconda serata del Festival della Parola 2018, Paolo Mieli, che presenterà “Era di Ottobre” spettacolo sulla rivoluzione bolscevica del 1817. Descrizione dello spettacolo. ABov

ERA D’OTTOBRE

La scena di “Era d’ottobre” si apre con le immagini del film di Eisenstein dedicato alla rivoluzione bolscevica e, successivamente, con il quadro “I funerali di Togliatti” di Renato Guttuso. E’ da quel dipinto che, per raccontare i cento anni dalla Rivoluzione russa (1917-2017), Paolo Mieli prende spunto provando a spiegare perché alcuni dei grandi protagonisti della storia – lunga un secolo – del comunismo (Lenin, Stalin, Togliatti, Dolores Ibarruri, Ho chi Minh) sono rappresentati e altri (Trotzky, Krusciov, Mao, Fidel Castro, Che Guevara, Solgenitsin, Dubcek) no.

A ognuno di questi personaggi è dedicato un ritratto nel corso di un racconto che incrocia la guerra civile spagnola, il secondo conflitto mondiale, la destalinizzazione, i gulag, il dissenso sovietico, le lotte di liberazione, la rivoluzione cinese, quella cubana, la rivolta d’Ungheria, la primavera di Praga, la guerra di Corea e quella del Vietnam. Per concludere il tutto con la stagione di Gorbaciv nonché con il crollo del muro di Berlino (1989). E con un omaggio, in teatro, a questi cento anni di storia.

Voce narrante: Paolo Mieli  Coordinamento Tecnico: Angelo Generali.