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Carlo Felice, ritorna quell’indimenticabile luglio 2018

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Il Barbiere di Siviglia all'Arena del Mare

Due appuntamenti da annotare per il 9 e il 16 giugno prossimi: alle ore  20 di ciascun martedi il Teatro Carlo Felice ripropone in streaming due opere che hanno impreziosito, col tutto esaurito, la già affascinante location della  Fiera del Mare nel luglio 2018.

Il giorno 9 giugno toccherà alla Madama Butterfly per la regia di Vivien Hewitt, direttore Alvise Casellati, mentre il 16 giugno sarà la volta del Barbiere di Siviglia, stessa regia, direttore Daniel Smith: due capolavori della lirica dalla trama ben conosciuta  che hanno scolpito profili psicologici immortali.

Nella Butterfly la protagonista Cio-cio-san, la dolce geisha ingannata dal bieco ufficiale americano,  è la regina indiscussa della scena: la sua personalità, felicemente sbozzata dal librettisti  Illica e Giacosa, rapì lo stesso Puccini che, incurante del fiasco alla prima della Scala del 1904, volle riproporre l’opera l’anno dopo al Teatro Grande di Brescia. “ Piccola creatura mia” – scriveva  l’autore –  ” io amo le anime che piangono senza urlare  e soffrono  con amarezza  tutta  intima”.

La predilezione dell’autore per questa sua creatura era tale che battezzò  con il nome di Cio-cio-san  la sua nave con cui solcava il lago di Massaciuccoli e il mare di Viareggio. Anni dopo  Puccini cercò di dar vita ad una simile figura femminile con Liù, ma purtroppo una grave malattia fatale non gli permise di completare Turandot.

Nello svolgimento dell’opera  Butterfly rivela una stuttura psicologica sana e tenace, nonché la consapevolezza dei propri diritti di moglie; purtroppo non ha i mezzi materiali, manca di sufficiente autostima  e di una famiglia alle spalle per farli valere, per cui  sceglie quella che nella  sua cultura è la rinuncia con onore, cioè la morte, puntigliosamente preparata come una festa, con fiori, vasellame e la veste da sposa.   Anche se in contesti ben diversi, il profilo di Butterfly ricorda quello di Norma, la sacerdotessa segretamente madre e amante: entrambe, tradite dal proprio uomo. scelgono la morte, ma pianificando con determinazione ciò che sarà dopo di loro, tra cui l’affidamento dei figli. E senza una parola di biasimo per “l’altra”, la rivale. Butterfly e Norma muoiono entrambe da regine.

Che dire di quello splendido Barbiere, onorato quel 27 luglio 2018 da una sontuosa eclissi di luna, ammirata nell’intervallo prolungato dagli stessi artisti per  farla  pienamente apprezzare dal pubblico, luna poi  riapparsa più fulgida che mai a spettacolo concluso?

L’opera riassume il temperamento e la filosofia di vita  di Rossini: il dramma si intravede appena, quasi pretestuoso, perchè il felice finale è scontato. Il pubblico osserva sorridente l’utilizzazione ironica  degli elementi chiave della tradizione dell’opera buffa settecentesca, equivoci, inganni, falsi messaggi, un disinvolto prelato che  offre un trattatello sull’efficacia della calunnia. E non dimentichiamo che il Barbiere è una delle poche opere in cui non si suicida nessuno…L’opera seria ne esce rinnovata in quanto Rossini, comparso sulla scena dell’opera italica quando versava in crisi, intese perfezionare l’opera buffa abolendo in pratica le differenze tra i due generi.

Nell’allestimento del Carlo Felice gioca favorevolmente l’entusiasmo, l’immedesimazione degli artisti nei personaggi, che attuano anche la tendenza attuale a coinvolgere gli spettatori inframmezzando il testo con qualche battuta mirata (simpatico l’omaggio al pubblico genovese citando le trenette col pesto), nonché il loro stesso divertimento mentre cantano, che aggiunge una nota di complicità col pubblico.  Artisti davvero bravi e scafati, credibili nei personaggi anche per la fisicità perfetta nei ruoli.

Un plauso in particolare ad una delle migliori interpretazioni di Figaro,  offertaci da Sergio Bologna, che alle doti canore e alla ricordata fisicità unisce una perfetta espressività nell’interpretare quel ruolo di vassallo irridente e furbacchione che mette la propria astuzia al servizio dei più abbienti e della propria tasca.

Mi sono più volte chiesta per quale motivo il personaggio di Rosina, nonostante l’eccellenza delle soprano, la popolarità del loro cavallo di battaglia “Una voce poco fa”, il profilo psicologico azzeccato di fanciulla scaltra e romantica al tempo stesso, in genere non colpisca più di tanto lo spettatore. Certamente una delle cause è l’insieme nell’opera degli interessanti archetipi maschili che assorbono l’attenzione. ma probabilmente la risposta sta da un’altra parte: Rosina rappresenta un personaggio femminile universale che attraversa i secoli, noto alle meno giovani ma anche alle  giovani,  di ragazza controllatissima, non  libera di esprimere la propria personalità ed i propri desideri se non ricorrendo ad astuzie e mezzucci, non libera di pianificare apertamente il proprio futuro. Rosina,  insomma, suscita tenerezza ma anche un filo di malinconia in quanto ogni donna tende a rivedere in lei i legacci, i limiti imposti da ciò che  la società ritiene un corretto comportamento o ruolo femminile, dai quali difficilmente si resta immuni.

Di seguito le info dettagliate.

Martedì 9 giugno, alle ore 20, “ Madama Butterfly” di  Puccini, nell’allestimento andato in scena il 26 luglio 2018 all’interno della rassegna Ti porto all’opera. Direttore Alvise Casellati, regista Vivien Hewitt, scene e costumi Teatro Carlo Felice, maestro del Coro Franco Sebastiani. Interpreti: Federica Vitali (Cio-cio-san), Marina Ogii (Suzuki), Marta Calcaterra (Kate Pinkerton), Gianni Mongiardino (F. B. Pinkerton), Stefano Antonucci (Sharpless), Alessandro Fantoni (Goro), Manrico Signorini (Bonzo), Giuseppe De Luca (Yamadori/Commissario Imperiale), Roberto Conti (Ufficiale del Registro).

Martedì 16 giugno, alle ore 20, “ Il barbiere di Siviglia” di Rossini del 27 luglio 2018,  sempre  per la rassegna Ti porto all’opera. Direttore Daniel Smith, regista Vivien Hewitt, scene e costumi Teatro Carlo Felice, maestro del Coro Franco Sebastiani. Interpreti: Blagoj Nacoski (Il Conte d’Almaviva), Claudio Ottino (Don Bartolo), Elena Belfiore (Rosina), Sergio Bologna (Figaro), Giovanni Battista Parodi (Don Basilio), Marta Calcaterra (Berta), Giuseppe De Luca (Fiorello/Un ufficiale).

Elisa Prato

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