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Carcere di Sanremo, agente della Penitenziaria aggredito

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Il carcere di Sanremo

Un’altra aggressione nei confronti della Polizia Penitenziaria di Sanremo. Lo comunica il Sappe della Liguria: “Quest’oggi un exstracomunitario, appena arrestato per oltraggio a pubblico ufficiale, per motivi ancora in fase di accertamento, ha letteralmente preso a bastonate un agente preposto alla vigilanza dei detenuti.”

“si tratta di un grave episodio – commenta Lorenzo segretario del Sappe ligure – questo detenuto, che risulta essere un clandestino di frontiera, dal primo istante del suo ingresso ha manifestato la sua reattività alle regole imponendo le sue ragioni, prima allagando la cella e poi reagendo fisicamente fino a prendere a bastonate l’agente che cercava di calmarlo e farlo ragionare”. L’agente è stato sottoposto a controlli ospedalieri.

“Ancora una volta – denuncia il Sappe – ci troviamo impreparati ed indifesi davanti a tali aggressioni, non possiamo continuare a subire, senza strumenti di difesa, l’aggressività dei detenuti sotto l’indifferenza del Direttore e del Provveditore che continuano a giustificare tali episodi definendoli normale attività. Per questo lo invitiamo a farsi un turno di servizio in un carcere qualsiasi della Liguria, solo così forse capirebbe la difficoltà quotidiana del polizotto penitenziario.”

Il Sappe evidenza come nel carcere di Sanremo siano avvenuti, nel 2020 ben 94 casi di colluttazione, 122 casi di autolesionismo, 3 tentati suicidi ma soprattutto 38 aggressioni. Per questo il sindacato chiede un intervento  degli amministratori della Regione.

“Non vi è un limite all’indice di sovraffollamento – denuncia Lorenzo – così come non c’è un limite al numero dei detenuti psichiatrici che possono essere contemporaneamente ristretti nello stesso istituto in base al livello di assistenza necessaria.

E’ tutto assurdo abbiamo chiesto un incontro con il Provveditore ma non ci è stata risposta, nel frattempo la guerriglia nelle carceri liguri continua giorno per giorno, per questo chiediamo un intervento sugli gli errori del sistema che si ripercuotono solo sulla Polizia Penitenziaria, nonostante tutto sempre presente.”