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Campomenosi: tutelare i balneari, sentenza Consiglio di Stato distrugge comparto

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Eurodeputato genovese Marco Campomenosi (Lega)

“Quanto deciso ieri dal Consiglio di Stato rischia di distruggere un tessuto di Pmi dalla forte tradizione storica, spesso a conduzione familiare, che quest’estate e la prossima non farà più alcun investimento a causa dell’incertezza che si è creata.

I balneari sono vittime di tutto ciò, ma chi ne esce con disonore sono due generazioni di politicanti che, mentre la Bolkestein veniva scritta a Bruxelles e successivamente applicata, trovando guardacaso solo in Italia il rischio di un’applicazione così nefasta, si sono disinteressati di salvaguardare un comparto strategico per il turismo nazionale.

Solo grazie all’intervento legislativo della Lega e dell’allora ministro Gian Marco Centinaio, nel 2018 si è rotto un immobilismo istituzionale che durava da troppo tempo.

L’assurda sentenza di ieri è anche la conferma che in Italia è in corso un conflitto tra diversi poteri, e assieme all’offensiva dei giorni scorsi nei confronti degli operatori balneari da parte di alcuni potenti media fa riflettere su quanto gli attacchi alle nostre imprese vengano da chi, in Italia, vuole mettere in pericolo impresa e lavoro in un settore, quello turistico, in cui le grandi aziende straniere non sono ancora riuscite a penetrare in profondità.

Ora la priorità del Governo Draghi deve essere chiarire con la Commissione Europea come chiudere la procedura d’infrazione aperta a Bruxelles, tutelando imprese che già formano un mercato con oltre sessant’anni di storia, tutt’altro che bisognoso di presunte norme a tutela della ‘concorrenza’.

La Lega non arretra di un millimetro su questa battaglia, come sulle altre, dove ancora una volta ci scopriamo soli contro un sistema che tutela interessi ben diversi da quelli del nostro Paese”.

Lo ha dichiarato l’eurodeputato genovese Marco Campomenosi, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo, all’indomani della pronuncia del Consiglio di Stato sull’applicazione della Direttiva Bolkestein alle concessioni marittimo-demaniali.