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Camionista: bobina non si è sganciata da Tir, smentita di nuovo la tesi di Autostrade

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Tragico crollo Ponte Morandi, Autostrade per l’Italia di nuovo smentita da un testimone.

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Gli inquirenti genovesi la scorsa settimana si sono recati a Praga per sentire il camionista della Mcm Autotrasporti di Alessandria, Martin Kucera, che la mattina del 14 agosto scorso stava trasportando una bobina di acciaio sul viadotto autostradale genovese.

La rogatoria, secondo quanto ha riferito il quotidiano Repubblica, sarebbe servita per escludere la tesi di Aspi secondo la quale a causare il crollo del ponte sarebbe stata la caduta del “coil” dal mezzo pesante.

Il testimone, ancora choccato per la tragedia vissuta in prima persona, secondo quanto riferito avrebbe negato che la bobina quel maledetto giorno si fosse sganciata dal Tir.

Il camionista avrebbe quindi raccontato di avere sentito la strada cedere sotto le ruote e l’urto quando il camion ha toccato terra dopo un volo di 45 metri.

I responsabili della Mcm, peraltro, avevano già smentito la tesi della caduta della bobina, assicurando che il “coil” non si era sganciato.

Inoltre, anche le foto degli investigatori e le analisi tecniche sul Tir avevano confermato quanto sostenuto da Mcm.

Aggiornamento.

Ecco la replica dei responsabili di Società Autostrade per l’Italia, che oggi pomeriggio hanno pubblicato un comunicato stampa sul sito web corporate dell’azienda.

“In merito alle indiscrezioni pubblicate oggi sulla stampa, Autostrade per l’Italia ricorda che l’ipotesi del crollo – come conseguenza della caduta di un coil d’acciaio trasportato dal rimorchio di un TIR – è stata pubblicamente avanzata non dalla società, ma da alcuni soggetti esterni all’azienda, anche del mondo accademico, presumibilmente in considerazione della particolare posizione a terra del coil.

Rispetto alle indiscrezioni sulla testimonianza che avrebbe rilasciato l’autista di nazionalità ceca della Sped.it, è opportuno ricordare che il veicolo da lui guidato è stato ritrovato a terra ad almeno 160 metri di distanza dal TIR che trasportava il coil, e che tra i due camion erano presenti numerosi altri veicoli, inclusi mezzi pesanti, peraltro in una condizione di minima visibilità, a causa dell’intensa pioggia in atto.

Autostrade per l’Italia formalizzerà alle autorità competenti una ipotesi sul crollo non appena i consulenti della società avranno terminato di analizzare le informazioni disponibili per ricostruire le possibili cause, debitamente supportate da analisi numeriche e strutturali”.