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Bullo a Casoria uccide gattino con un calcio, la denuncia di LNDC

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Bullo a Casoria uccide gattino con un calcio

Un gesto violento, malvagio e, anche inutile, quello compiuto da un bulletto adolescente a Casoria. Prendere a calci una creatura indifesa, inerme, è davvero un gesto vile.

In un video pubblicato da un suo compiaciuto amico sulla piattaforma Tik Tok, si vede un bullo adolescente di Casoria, in provincia di Napoli, prendere a calci un gattino.

Il video è stato poi condiviso su altri social network, suscitando la rabbia, sul web, di centinaia di migliaia di persone.

“Ancora una volta – accusa la Presidente di LNDC Animal Protection, Piera Rosati – dobbiamo assistere, impotenti, alla brutale e spietata aggressione di una creatura indifesa. Abbiamo già predisposto la denuncia a carico di questo ragazzino che di fatto ha dimostrato di essere un individuo senza scrupoli, cresciuto evidentemente in un ambiente senza amore e senza rispetto per la vita. Il gesto che ha commesso è di una crudeltà inaudita”.

“Vanno inasprite le pene – prosegue Piera Rosati – per questi gesti. Oggi, molte volte, chi maltratta un animale o addirittura lo uccide se la cava con niente: L’articolo 544-bis del nostro Codice Penale prevede una pena di massimo 2 anni di reclusione per chi uccide un animale per crudeltà e senza necessità, tuttavia, tra riti abbreviati, sospensione della pena e messa alla prova, praticamente nessuno sconta realmente nemmeno un giorno di prigione anche in caso di condanna. Eppure, non c’è differenza tra chi brutalizza un essere umano e chi uccide a calci un animale. E quel gattino, molto probabilmente, è morto tra atroci sofferenze. Il dolore non ha specie e non ha volti, e azioni così crudeli denotano una pericolosità sociale a 360 gradi”.

“Oltre a denunciare questo reato – conclude la presidente Rosati – invieremo una lettera al Sindaco Raffaele Bene e agli assistenti sociali del Comune di Casoria, per sollecitare una presa di posizione. Riteniamo grave il silenzio di chi dovrebbe rappresentare una comunità ferita al cuore da un atto criminale”.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane chiede ora ai testimoni dell’aggressione di farsi avanti.

Chi ha visto o sa qualcosa può scrivere a pierarosati@legadelcane.org anche in forma anonima, o può chiamare il numero 335.6981807.

Sinceramente noi di Liguria Notizie, non ce la siamo sentita di pubblicare il video, ma abbiamo pubblicato un ‘fermo immagine’ del brutale ed inutile gesto.