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Becchi bacchetta Draghi: forse non è stata una figata definire Erdogan un dittatore

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Erdogan e von der Leyen (foto di repertorio fb)

“Forse non è stata una grande figata definire Erdoğan un dittatore. Ritorsione turca per le parole di Draghi. Contratti sospesi alle aziende italiane. Ora gli basta aggiungere che non prendiamo lo Sputnik perché Putin è un dittatore e siamo a posto”.

Lo ha dichiarato oggi il prof. genovese Paolo Becchi, ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Genova e opinionista del quotidiano Libero.

Dopo le dichiarazioni del premier Mario Draghi, che l’altro giorno commentando anche il caso von der Leyen aveva definito “dittatore” il presidente turco, ieri si è infatti registrata la “vendetta” di Erdogan.

La Turchia ha momentaneamente bloccato la commessa di elicotteri per 70 milioni di euro da Leonardo e pretende un chiarimento pubblico da parte del Governo italiano.

Non è tutto. Perché risulta che i vertici di diverse aziende italiane che operano in Turchia hanno già espresso preoccupazioni per eventuali ripercussioni.

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