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Bassetti: confinare ultra 65enni in casa. Positivi molti di più, mortalità alla fine sarà 1%

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Prof. Matteo Bassetti, direttore clinica Malattie infettive S. Martino di Genova

“Vedo ancora troppe persone anziane che vanno in giro a comprarsi le sigarette, che vanno a fare la spesa 3-4 volte al giorno, che vanno a farsi la passeggiata. Dobbiamo tutelare queste persone che sono quelle più fragili e per chi ancora non l’ha capito serve un atto coercitivo del Governo”.

E’ la sintesi di quanto dichiarato oggi dal prof. Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive del San Martino di Genova ai microfoni dell’emittente televisiva Telenord.

“Oggi, durante una videoconferenza con l’Iss – ha rivelato Bassetti – ho proposto che le persone con più di 65 anni o che abbiano delle fragilità non possano nemmeno più uscire di casa. Al massimo una volta alla settimana nei casi in cui non si sia in grado di portargli la spesa a domicilio”.

Per quanto riguarda l’alto tasso di mortalità registrato in Italia rispetto agli altri paesi, in particolare la Cina, il prof. Bassetti ha aggiunto: “E’ un dato che potremo valutare solo alla fine dell’epidemia. Noi oggi lo calcoliamo riferendoci al numero dei casi conclamati, che non è il numero dei contagiati reale. Sono convinto che questi ultimi alla fine saranno milioni e questo farà scendere la mortalità allo 0,5-1%”.

“Sarei felicissimo – ha quindi precisato il prof. Bassetti – di potere fare tamponi a tappeto, ma noi dobbiamo pensare alla fattibilità di questa proposta. I nostri laboratori sono già vicini al collasso oggi che analizzano i soli sintomatici. Pensate cosa accadrebbe se testassimo 10-20mila persone al giorno. Le persone dovrebbero fare un po’ meno i virologi e un po’ più i cittadini”.