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Avanti Avanti! diventa il corto più bello d’Italia

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Mattia Semeria

Sabato 11 settembre scorso al Videoporto di Genova in Via Ludovico Muratori a Cornigliano si sono svolti i provini per il ruolo femminile del cortometraggio in via di lavorazione dal titolo “Avanti Avanti!” dedicato a Sandro Pertini e la prima scrittura cinematografica per Mattia Semeria, fresco vincitore del concorso “Il più bello d’Italia 2021”.

Ai provini erano presenti, Rosa Johanna Pintus (all’anagrafe Alessandra Giordano) Sceneggiatura e Produzione, Marco Bracco Regia, Nicola Marrapodi Coreografie, Claudio Patané Colonna Sonora Originale, Marco Mastino Aiuto regia, Sergio Famulari Ufficio Stampa e Elena Simeoli Web Marketing Specialist.

Il cortometraggio, prodotto da Hermes Movie, sostenuto da Genova Liguria Film Commission e da SDAC, la Scuola D’Arte Cinematografica Genova, con il Patrocinio dell’Università di Genova-Dipartimento di Scienze Politiche, procede nella realizzazione, aprendo le porte anche a Mattia Semeria che, sin da subito, si cimenterà in un ruolo (un marinaio americano) che ne metterà in luce la versatilità.

La sede di Videoporto Genova

Tra gli interpreti principali, un team di attori provenienti dal Teatro Nazionale di Genova: Alessio Zirulia, nel ruolo del giovane Sandro Pertini, Bruno Ricci, Marco Gualco e in una partecipazione straordinaria, Igor Chierici. Affiancati da Antonella Rebisso, raffinata interprete della scena teatrale italiana, Michele Semino, giovane cantante swing e Francesco Riva, promessa del cinema italiano.

Il team di cineasti di “Avanti Avanti!”

La sceneggiatrice e produttrice Alessandra Giordano, in arte Rosa Johanna Pintus, e il regista Marco Bracco danno vita ad un film che propone una rilettura degli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale attraverso l’incontro, lo scontro e il confronto tra Nino, partigiano socialista interpretato da Giovanni Capano, Marcello, repubblichino fautore di un socialismo massimalista, interpretato da Simone Grande e Malena, metafora dell’Italia che sta per sorgere, ragazza ninfa che seduce entrambi e li fa innamorare…poi il dopoguerra che sancisce l’ascesa politica, sociale e umana di Sandro Pertini e l’affermazione delle sue idee progressiste, nel ruolo di Marte, deus ex machina super partes, un interprete famoso il cui nome, per ora, è top secret.

Mattia Semeria firma la sua prima “scrittura”

“Avanti Avanti!”, pur non essendo un musical, e neanche una commedia musicale, vede dialogare più linguaggi: recitazione, canto, danza, musica.

Sinossi

1945. Un attacco, una fuga e il buio. Una caserma abbandonata piena di razioni K. Nino e Marcello non si riconoscono subito nemici, non comprendono che l’uno è l’avversario tanto cercato dall’altro. E c’è il bosco. Il bosco che tradisce il tempo, che diventa avventura o prigione, Paradiso, a volte. Qui, dopo grida, urla, cori militari si ferma il tempo. Costretti a stare vicini e a conoscersi, i due protagonisti si contendono il socialismo: libertà e progresso per Nino, nazionalismo massimalista e fedeltà per Marcello.

Malena, ragazza-ninfa, li guarda, li seduce, li confonde e li fa innamorare; allontanati dalle proprie realtà e dalle proprie sicurezze, Nino e Marcello si riscoprono uomini e si rendono conto che la guerra è morte e abisso. Fuori la guerra imperversa in una lingua incomprensibile, gestita da un dio che diviene prigioniero dell’uomo ed entra tra le mura della caserma attraverso Gradiva, voce di coro greco, che descrive i bombardamenti e gli altri orrori davanti a un dio, Marte, incapace di aiutarla.

Finalmente la pace, la resa; ma essere uomini significa accettare il proprio destino e seguire gli alleati non soltanto nelle vittorie, anche nelle sconfitte. Marcello, dunque, sceglie: sceglie l’onore anche se intriso d’amore, non ci sta a vivere il ruolo dello sconfitto, del fascista pentito che si nasconde per paura ed interesse personale e decide la fuga. L’amico partigiano, la dolce e sensuale Malena gli restano nel cuore come gli altri personaggi della caserma ora conquistata dall’esercito americano. Anche Nino segue il suo destino, il referendum istituzionale, la Costituente…resta Malena: restano le donne…

Una bimba prova a danzare sulla spiaggia e sventola una bandierina dell’Italia, cade. Due bambini la aiutano ad alzarsi e le offrono un garofano rosso mentre all’orizzonte sorge il sole dell’avvenire. Da Filippo Turati a Pietro Nenni a Sandro Pertini…Nino insegue un ideale, un miraggio che si concretizza nei decenni che seguono la fine della Seconda Guerra Mondiale sino ad arrivare agli anni ’80, quando il lungo e articolato sogno socialista diviene realtà.

Ma le idee di Nino non appartengono al passato, attuali oggi come ieri, scavalcano il XX Secolo e vivono. Un film dedicato al pensiero, alle idee, alle lotte che hanno animato la vita del Presidente Sandro Pertini; un periodo aureo, nonostante tutti i “nonostante”: un periodo in cui l’uomo era uomo e la finanza era accessorio.

Note di regia

“Avanti, Avanti!!” Il film di riconciliazione nazionale, e con noi stessi, di Sergio Famulari

Attraverso la figura di Nino, partigiano socialista che nel marzo del 1945 incontra Marcello, l’antagonista repubblichino, si narra il socialismo. Parto dagli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale e arrivo agli anni ’80 del secolo scorso, lotte e sofferenze per l’affermazione di un pensiero, di una concezione di vita che vede nella libertà il bene supremo e irrinunciabile.

Nino e Marcello rappresentano le due visioni del socialismo che hanno segnato la prima metà del Novecento, riformismo da una parte, quella del partigiano Nino, di Sandro Pertini, massimalismo per Marcello, fautore della visione mussoliniana. Come è noto, e lo vedremo nelle ultime scene del film, i sogni di Nino si realizzano nel lungo percorso che va dal dopoguerra agli anni ’80, gli anni che vedono Sandro Pertini a Capo dello Stato; il Presidente di tutti che mai è venuto meno al suo credo, la libertà e la libera espressione per ognuno prima di tutto, anche prima del socialismo stesso.

Chi è o che cos’è Malena?

Malena è la donna del futuro, una femminista ante litteram che trova assurda l’arena degli uomini…Ama Marcello, un sognatore, un idealista che inseguirà le sue idee sino ai confini del mondo, in Argentina con Peron, in Bolivia con Che Guevara, e ama anche Nino, la libertà che rappresenta, il socialismo, il riformismo. In fondo i tre protagonisti sono profondamente “rivoluzionari”, tre spiriti liberi che si incontrano, si confrontano, si amano. Con chi starà Malena? Non importa, non è il tema del film e non è la visione di Malena: conta la mission, conta la crescita dei personaggi attivata dall’elemento Malena. Nella vicenda si inserisce un personaggio chiave, un deus ex machina super partes, Marte, giovane “pensatore-filosofo”. Sergio Famulari. Fotoservizio di Nazar Fedunyk