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Assorbenti e pannolini | Liguria sollecita Governo a portare l’Iva al 4%

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reparto igiene intima in un supermercato

All’unanimità il Consiglio regionale della Liguria ha, ieri, approvato due mozioni, presentate dai capigruppo Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) e Giovanni Pastorino (Linea Condivisa), al fine di sollecitare il Parlamento e il Ministero dell’Economia e delle Finanze a ridurre dal 22% al 4% l’Iva sui pannolini per bambini e sui prodotti per l’igiene intima femminile.

“Viene stimato – spiega il consigliere Garibaldi – come ogni donna nell’arco della propria vita consumi almeno 12.000 prodotti igienici femminili legati al ciclo, con una spesa annua di 126 euro, di cui 22 vanno allo Stato come imposta sul valore aggiunto.” “In Italia – prosegue Garibaldi – le donne che ogni mese si recano al supermercato per comprare assorbenti sono 21 milioni, quindi ogni anno in Italia vengono venduti 2.6 miliardi di salviette igieniche, con l’Iva al 22%, anziché l’aliquota agevolata del 4%”.

“I prodotti in oggetto, che si declinano soprattutto in quelli a contenimento del ciclo mestruale, hanno un’importanza fondamentale per le donne – spiega il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino e richiedono per questo un intervento, atteso oramai da troppo tempo, sulla tassazione”.

“È doveroso sottolineare – ha poi aggiunto – che in altri Paesi europei, a differenza dell’Italia, è stata attuata una riduzione dell’aliquota iva nei prodotti per l’igiene femminile, con una tassazione non superiore al 10%.

Per rendere l’idea: Spagna 10%, Portogallo 6%, Francia 5,5% e Inghilterra 5%… E’ quindi  assurdo che beni di prima necessità siano trattati dal fisco come beni di lusso”.