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Animafestival si trasforma nel teatro dell’Anima

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Animafestival si trasforma nel teatro dell'Anima

L’’Anfiteatro dell’’Anima richiamerà il pubblico anche nell’’estate dell’’emergenza sanitaria, grazie al nuovo progetto dei fratelli Ivan e Natascia Chiarlo

 

Diventerà protagonista il cinema, grazie ad un maxi schermo che verrà montato sul palco dominato dalla scultura Anima di Germana Eucalipto.

“In uno spazio infinito come l’’Anfiteatro dell’’Anima trovano applicazione tutte le prime previsioni di regolamentazione per la gestione di eventi secondo i dettami preposti dal Covid-19’’, spiegano Ivan Chiarlo e l’ingegner Gabriele Angaramo a cui è affidata la progettazione della nuova accoglienza del teatro en plein air che i fratelli Chiarlo hanno realizzato sui terreni di famiglia e che è stato inaugurato, nel 2015, dal concerto della cantante Noa, dopo il taglio del nastro del maestro Uto Ughi.

Da allora ogni estate il teatro su modello greco è stato invaso da spettatori: la platea ne può ospitare oltre 3500 e le grandi aree parcheggio non hanno problemi di capienza per le auto. “Oggi queste dimensioni sono una grande risorsa perché consentono di rispondere al bisogno delle persone di stare insieme e di trascorrere momenti piacevoli, nel pieno rispetto dei decreti’’, aggiungono i fratelli Chiarlo che stanno ridisegnando nuovi scenari possibili semplificando le attività con una netta riduzione del pubblico.

L’idea è di realizzare una grande sala all’aperto dove possano trovare posto 500 persone con tavoli ogni due spettatori a distanza di almeno un metro, per il servizio ristorazione che verrà condotto esclusivamente da camerieri, al fine di evitare qualsiasi assembramento.

I programmi di sala potranno essere vari: proiezioni cinematografiche, concerti da camera eseguiti da piccoli ensemble, incontri con scrittori, giornalisti, cineasti, personaggi dello spettacolo.

Parallelamente nell’area parcheggio è allo studio la realizzazione di un grande cinema drive in, sulla scorta di quelli che furoreggiavano nell’America degli Anni Cinquanta. Anche in questo caso, servizio con camerieri tra le vetture, che assicureranno la possibilità di accompagnare la proiezione con lo street food. Il debutto della nuova veste dell’Anfiteatro dell’Anima è prevista a giugno.

Conclude il maestro Ivan Chiarlo: “La naturalità dell’’Anfiteatro dell’’Anima ci permette di essere pronti al cambiamento e di anticiparlo. L’essenziale per poter operare ci è stato donato dalla natura e da un progetto iniziato parecchi anni fa da un ingegnere e da due musicisti. Cinema all’’aperto, spettacoli minori e ritrovi per dibattiti e incontri sono alla portata della struttura che si sta adeguando. A breve verrà annunciata la nuova programmazione estiva’’.