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Ad Albenga al Museo dell’ Olio espone Sergio Giusto

In questi giorni l'artista si trova a Caprauna dove sta completando, con l' aiuto di altri artisti ed artigiani, la realizzazione di un mega mosaico

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Alcune delle opere in mostra

SAVONA. 28 GIUG. Sta ottenendo un notevole successo la personale di Sergio Giusto negli spazi espositivi dell’Antico Frantoio Sommariva (Via Goffredo Mameli,7), nel cuore del centro storico ingauno. Dopo il grande interesse suscitato dalla mostra “100 quadri per Albenga” Giusto presenta nel Museo dell’Olio una scelta delle sue creazioni dedicate alla “Città delle Torri”.

Artista versatile e maestro del colore, molto apprezzato anche da galleristi e collezionisti ha al suo attivo un gran numero di personali e collettive di rilievo. “Molte sue opere- ci spiega il noto collezionista ed editor armando D’Amaro – sono dense di significati e di personaggi, di colori e strutturate su diversi piani, insomma molto complesse e frutto di grande e raffinato lavoro. Meno elaborate, più essenziali, sono invece queste, dedicate al ciclo su Albenga, un po’ come erano le sue opere precedenti, legate all’arte del riciclo, anch’ esse comunque frutto di lunga meditazione e lavoro”.

Presente in decine collezioni private prestigiose, Giusto ha ottenuto notevoli successi nella Fiere di Padova, Cremona, Verona, Forlì e Zurigo ed alla Biennale di Firenze. L’ artista ha lavorato incessantemente alla ricerca di un, ora raggiunto e maturo, equilibrio tra forma e colore che lo colloca davvero fra i più validi artisti liguri-lombardi della generazione di mezzo.

“Le opere di Giusto- scrive, riferendosi proprio ai pezzi esposti da Sommariva, il noto artista ed esperto d’arte Italo Gafà- esprimono un espressionismo vivace, hanno nel contesto in cui sono esposte , il pregio di far palpitare le murature vetuste e le torri secolari che svettano su Albenga , e che ne hanno solcato la sua storia. Le stesse, trasudano il tempo. L’ osservatore, in tal modo, per osservare le opere, si inoltra quasi come se entrasse in un mondo fiabesco, ed ha la sensazione di infrangere una sacralità custodita con rigore, in un silenzio che inebria. Il suo lavoro merito la lode soprattutto per il grande impegno profuso per metter in luce quei luoghi meno noti della città degli Ingauni”. La mostra è aperta nell’ orario di apertura del Museo Sommariva.

Attualmente l’artista si trova a Caprauna dove sta proseguendo, con i suoi due validi collaboratori, Lorenzo Rossi e Mario Calcagno, e l’aiuto di Beppe e Giovanni Ruaro, Albertina Strazzi, Alessandro Spampinato, France Parent Gamba, Carlotta Tornatore, e Gianni Gamba, il grande mosaico, dedicato alla civiltà contadina, che potrebbe essere ultimato ed inaugurato ufficialmente già a Ferragosto.
CLAUDIO ALMANZI