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A Nervi l’omaggio a Caruso conclude il festival del balletto

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A Nervi l'omaggio a Caruso conclude il festival del balletto
A Nervi l'omaggio a Caruso conclude il festival del balletto

Enrico Caruso, probabilmente il più grande tenore di tutti i tempi. Un  mito, che, da emigrante, ha portato l’Opera lirica e le canzoni napoletane a essere  amate in tutto il mondo. In occasione del centenario della sua morte, debutta in prima assoluta al Nervi Music Ballet Festival 2021  lo spettacolo Caruso. Contaminazioni migranti, un omaggio al grande artista, che lo propone alle nuove generazioni quale figura simbolo del patrimonio culturale italiano, con attenzione ai risvolti sociali che rappresenta.

Lo spettacolo  racconta la storia di Caruso: un bambino di umili origini che, consapevole di aver ricevuto il dono di una voce straordinaria, decise, fin da giovanissimo, di inseguire con determinazione i suoi sogni e le sue passioni, il suo amore per la musica e per la vita e che lo portarono da un rione di Napoli  alla fama mondiale.

Un emigrante “atipico” che trovò riconoscimento lontano dalla sua terra, riscuotendo una calorosa accoglienza negli Stati Uniti, e che non perse mai la voglia di stupire, di essere la voce di tutti,  anche dei più umili, di regalare gioia, sorrisi, commozione, pianto, paura, ed emozioni “vere” al pubblico.

Caruso divenne un mito musicale per il mondo intero ma al contempo un “modello di riscatto sociale” per i tanti che, nello stesso periodo storico, attraversarono l’Oceano alla ricerca di una serenità che il paese di provenienza non poteva garantire.

Comprese prima degli altri, con intuito e lungimiranza, l’immensa capacità d’impatto che l’uso dei mezzi di riproduzione meccanica della musica avrebbero avuto nel futuro: fu il primo artista della storia ad incidere romanze e canzoni napoletane che da allora in poi entrarono nel repertorio musicale di ogni tenore e a vendere in brevissimo tempo più di un milione di dischi, consegnando al mondo lirico un’eredità artistica originalissima.

L’evento, che si inserisce nelle iniziative coordinate dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della scomparsa di Enrico Caruso “Caruso 100”, istituito dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, mette insieme bambini, adulti, artisti provenienti da tutt’Italia e dal mondo, in uno spettacolo musicale e teatrale originale, realizzato dal Teatro Carlo Felice con il coordinamento generale di Paolo Masini (MEI Museo dell’Emigrazione Italiana) e Paola Carruba, in collaborazione con la compagnia Venti Lucenti, un punto di riferimento per la realizzazione in Italia di progetti di divulgazione musicale con e per i bambini e con l’Associazione Pequeñas Huellas – Torino.

La scrittura scenica, la regia e i costumi sono firmati da Manu Lalli, le scene di Daniele Leone sono realizzate dal Teatro Carlo Felice.  La colonna sonora, che comprende le greatest hits interpretate da Caruso e alcuni brani composti per lo spettacolo, è a cura di Luca Giovanni Logi.

Maestro concertatore e direttore è il venezuelano Dietrich Paredes, esperto in progettualità collaborative didattiche e professionali a livello internazionale, alla testa dell’Orchestra Pequeñas Huellas, coadiuvata dai professori dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova e con il Coro di Voci Bianche del Teatro Carlo Felice diretto da Gino Tanasini, con le voci soliste di Francesca Benitez, soprano e Manuel Pierattelli, tenore, e con gli attori Gabriele Zini, Chiara Casalbuoni e gli animatori Manfredi Mariti, Elisabetta Fratini, Vittoria Frassinelli.

Sono coinvolti in tutto 20 studenti della Deledda International School di Genova, 25 ragazzi del coro di Voci bianche del Teatro Carlo Felice di Genova, 15 professionisti (dagli autori ai tecnici), 16  musicisti dell’Associazione Pequeñas Huellas provenienti dai 7 continenti, 4 professori dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, 2 cantanti lirici, 2 attori, tre animatori. Produzione, scene, costumi, attrezzeria a cura del Teatro Carlo Felice di Genova e di Venti Lucenti.

Lo spettacolo debutta in prima assoluta a Genova, dove sta nascendo l’operazione di memoria popolare e collettiva più importante del Paese attraverso il Museo dell’Emigrazione Italiana. E’ la città da dove migliaia di Italiani partirono, avventurandosi per mare sognando una vita migliore. Enrico Caruso ha rappresentato e rappresenta non solo l’affermazione del canto italiano nel mondo moderno, ma un modello di riferimento per tanti che si misero in viaggio, riconoscendo in lui uno di loro.

Caruso. Contaminazioni migranti è promosso da Teatro Carlo Felice, Museo dell’Emigrazione Italiana, Assessorato alle Politiche Culturali, Politiche dell’Istruzione, Politiche dei Giovani del Comune di Genova, in collaborazione con Istituto per i Beni sonori e audiovisivi, Ales Spa, Portale della Canzone Italiana, Festa della Musica, con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Liguria, in media partnership con RAI, che realizza un documentario sul progetto.Testimonial del progetto è Davide Livermore.

Per i detentori del biglietto del concerto “Ellington-Cajkovskij “ del trio Dado Moroni è previsto un invito cortesia per lo spettacolo. ELI/P.

Teatro ai Parchi, Villa Grimaldi Fassio  Domenica 1 agosto 2021, ore 21.15

Info e biglietti: www.nervimusicballetfestival.it