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A Borghetto Santo Spirito si chiude stasera la rassegna Stefano Pittaluga

Volevo nascondermi di Giorgio Diritti

Savona. La nona edizione del Premio Cinematografico Stefano Pittaluga si concluderà questa sera con la proiezione del capolavoro di Giorgio Diritti “Volevo nascondermi” sulla vita del grande artista naif Ligabue.

Il Pittaluga quest’anno ha premiato un produttore cinematografico ed un direttore di un museo del cinema: si tratta del varazzino Ivan Olgiati e del savonese Gabriele Mina.
La cerimonia si è svolta nei giorni scorsi al Cinema Arena Vittoria prima della proiezione del bellissimo film “L’ Agnello” di Mario Piredda, opera prima. A premiare Olgiati e Mina sono stati il sindaco di Borghetto Santo Spirito Giancarlo Canepa e l’assessore alla cultura Mariacarla Calcaterra. Ai vincitori sono state consegnate le Targhe intitolate al famoso produttore cinematografico genovese Pittaluga. A presentare la serata il direttore del premio Piattaluga Giancarlo Giraud ed il critico cinematografico Juri Saitta.

“Si è deciso – ci ha spiegato Giancarlo Giraud, a nome degli organizzatori del prestigioso premio- di assegnare il Pittaluga 2020 a Ivan Olgiati per il suo particolare percorso produttivo. Partito da cortometraggi apprezzati e premiati come La valigia di Pier Paolo Paganelli, L’equilibrio del cucchiaino di Adriano Sforzi, A casa mia di Mario Piredda, Il mondiale in piazza di Vito Palmieri, è arrivato a lungometraggi altrettanto stimati come Fedele alla linea, Gli asteroidi, entrambi di Germano Maccioni, Più libero di prima di Adriano Sforzi e Zen sul ghiaccio sottile di Margherita Ferri”.

La rassegna dedicata a Pittaluga era stata aperta con un altro stupendo film “Parasite” il pluripremiato (a Cannes e con 4 Oscar) capolavoro del coreano Bong JoonHo.

“Con la targa a Gabriele Mina – ha commentato il critico Juri Saitta- il premio Pittaluga ha voluto riconoscere il valore culturale del museo inaugurato nel 2018 e dedicato a Ferrania, la storica azienda nel savonese che produceva materiale fotosensibile per il cinema e non solo. Tra i film più importanti realizzati su pellicola Ferrania si possono citare Il cammino della speranza di Pietro Germi, Totò a colori di Steno, che fu il primo lungometraggio a colori della storia del cinema italiano; La spiaggia di Alberto Lattuada; La cociara di Vittorio De Sica; Accattone di Pìer Paolo Pasolini e La donna scimmia di Marco Ferreri”.

La consegna del premio a Gabriele Mina è stata anche l’occasione per poter ammirare un estratto di “Fantasmi a Ferrania” il documentario di Diego Scarponi, ancora in fase di realizzazione, che è appunto dedicato alla storia della celebre fabbrica, ora chiusa che arrivò a dare lavoro fino a più di 4 mila dipendenti e le cui ottime pellicole vennero utilizzate dai grandi registi degli anni Cinquanta e Sessanta.

Il Premio Cinematografico Stefano Pittaluga è un giovane, ma prestigioso riconoscimento ideato dall’ACEC Liguria e dedicato all’importante produttore e distributore genovese. Dal 2018 il Premio si avvale della collaborazione del Comune di Borghetto Santo Spirito e del Cinema Arena Vittoria, oltre che del patrocinio della Genova Liguria Film Commission.
Intanto prosegue dopo il film di stasera, interpretato magistralmente da Elio Germano, al Cinema Arena Vittoria anche la stagione estiva culturale e cinematografica.
Per consultare la programmazione completa potete andare sulla pagina https://cinemaarenavittoria.weebly.com/programmazione.html
CLAUDIO ALMANZI