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Una rapina e 16 furti con la Golf camuffata ogni volta, anche a Genova: arrestati altri 2 sinti

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Carabinieri (foto di repertorio)

Una rapina e sedici furti messi a segno fra le provincie di Parma, Piacenza e Genova.

Li hanno messi a segno due fratelli di 52 e 49 anni, di etnia sinti, con numerosi precedenti alle spalle.

I malviventi erano diventati noti alle Forze dell’ordine come quelli della ‘banda della Golf’ perché i 17 colpi erano stati realizzati tutti con la stessa auto, che ogni volta veniva camuffata con targhe diverse e con colori diversi tramite il sistema di ‘car wrapping’.

Grazie a un’indagine denominata ‘Fast and Furious’ i carabinieri della Compagnia di Borgo Val di Taro, con i colleghi di Cuneo, hanno individuato i due sinti che sono stati arrestati e rinchiusi in carcere con le accuse di furto aggravato in abitazione, tentata rapina commessa con armi, porto ingiustificato di armi, installazione di apparecchiature atte ad intercettare o impedire comunicazioni telefoniche, alterazione di mezzi di trasporto, possesso di segni distintivi contraffatti in uso ai Corpi di polizia, falsità materiale commessa da privato e resistenza a pubblico ufficiale.

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L’episodio più grave attributo ai due è una rapina messa a segno a Valmozzola nel parmense. Qui i due, armati, avevano aggredito e ferito marito e moglie che li avevano sorpresi nella loro abitazione.

Le indagini si erano iniziate il 6 gennaio del 2019 quando i carabinieri, durante un controllo, avevano intimato l’alt alla  Golf che era stata segnalata aggirarsi fra alcuni paesi della montagna parmense.

Il conducente aveva prima tentato la fuga arrivando anche a provare ad investire un militare, poi aveva abbandonato la vettura in un bosco facendo perdere le proprie tracce.

Dall’auto, con all’interno della refurtiva, gli inquirenti erano risaliti al sinti abitante a Cuneo. E da questo alla lunga serie dei colpi messi a segno a Parma, Piacenza e Genova.