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Taglio forniture gas a Polonia e Bulgaria se non pagheranno in rubli

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Niente pagamenti in rubli, Gazprom chiude rubinetti a tre stati europei
Gazprom

La Russia comunica il taglio delle forniture di gas da domani a Polonia e Bulgaria dopo che Gazprom ha chiesto ai due Paesi di pagare gli acquisti in rubli.

Una nota dell’operatore polacco dell’impianto spiega che di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno ‘totalmente interrotte’ dalle 8 di Mosca di domani.

La conferma è arrivata anche da fonti governative polacche.

L’annuncio ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati europei.

Martedì scorso, il ministero dell’Interno polacco aveva imposto sanzioni contro Gazprom, che possiede una partecipazione del 48% nella società polacca co-proprietaria del gasdotto Yamal-Europa, mentre venerdì scorso era scaduto il termine dell’ultimatum della Russia fatto a fine marzo per i pagamenti del gas in rubli. A fine 2022, scade, l’accordo PGNiG con Gazprom.

Gazprom ha informato anche la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas.

Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. “Bulgargaz ha ricevuto una notifica oggi, 26 aprile, che le forniture di gas naturale da Gazprom Export saranno sospese a partire dal 27 aprile”, si legge in una nota del ministero dell’energia della Bulgaria.