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Stupro Pegli. Corso: rimpatriare il marocchino, sconti pena severa al suo Paese

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Comune di Genova, presidente Commissione Pari opportunità Francesca Corso (Lega)

“L’arresto nei confronti di un immigrato irregolare, pregiudicato e senza fissa dimora, per violenza sessuale perpetrata in strada ai danni di una giovane genovese all’alba di lunedì scorso a Pegli, è l’ennesimo esempio del problema relativo alla sicurezza che oggi devono affrontare tutte le donne anche a causa dell’immigrazione incontrollata degli anni scorsi”.

Pegli, marocchino arrestato per violenza sessuale: vittima una giovane genovese

Lo ha dichiarato oggi dichiara Francesca Corso, consigliere comunale della Lega e presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Genova.

“Ora che le Forze dell’Ordine hanno fatto un ottimo lavoro arrestando il 31enne marocchino a seguito della denuncia della vittima – ha aggiunto la presidente Corso – è importante che l’aggressore sconti una pena severa. Ciò che sarebbe auspicabile è che venisse rimpatriato e andasse a scontare la pena nel suo Paese.

Le carceri italiane sono già piene di delinquenti nostrani e non possiamo permetterci di farci carico anche di quelli altrui, soprattutto se senza i requisiti per poter restare all’interno dei nostri confini.

Episodi come questi non devono più accadere. Le donne devono potersi difendere da uomini indegni di essere definiti tali. Pertanto, ancora una volta, rilancio la proposta di destinare un capitolo del bilancio del Comune di Genova per l’acquisto di spray al peperoncino per l’autodifesa femminile”.