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Solenghi al Teatro Nazionale di Genova

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Solenghi al Teatro Nazionale di Genova
Tullio Solenghi al Teatro Nazionale di Genova

Solenghi al Teatro Nazionale di Genova debutta con “La risata nobile”. Sarà in scena al Teatro Duse dal 1 giugno al fino al 6.

Solenghi al Teatro Nazionale di Genova con “La risata nobile”. Uno spettacolo con la regia di Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure.

REGIA SERGIO MAIFREDI

PROGETTO DI TULLIO SOLENGHI E SERGIO MAIFREDI

PRODUZIONE TEATRO PUBBLICO LIGURE

TEATRO DUSE 1/6 GIUGNO 2021 Ore 19, domenica ore 16

STAGIONE 2020/2021 TEATRO NAZIONALE DI GENOVA

Al Teatro Nazionale di Genova dall’1 al 6 giugno 2021 va in scena La risata nobile. Da Aristofane ad Achille Campanile, uno spettacolo con Tullio Solenghi e la regia di Sergio Maifredi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure.

Sarà presentato con una settimana di anticipo rispetto al programma già annunciato, andando quindi in scena al Teatro Duse da martedì 1 a domenica 6 giugno (ore 19, domenica ore 16), anziché da martedì 8 a domenica 13 giugno 2021.

I biglietti venduti (inclusi i tagliandi di abbonamento già emessi) saranno a loro volta “anticipati” di una settimana: il biglietto acquistato per martedì 8 giugno sarà valido per martedì 1° giugno e così via.

Si torna col teatro – dichiara Sergio Maifredi, regista dello spettacolo e direttore artistico di Teatro Pubblico Ligure – a respirare aria buona.

Lo facciamo con una risata liberatoria, una risata che affido a Tullio Solenghi e che ha la sua scintilla in Aristofane ed arriva fino al nostro Paolo Villaggio.

È un onore per noi, per Tullio Solenghi e per me, tornare in scena a Genova, nella nostra città, al Teatro Nazionale ed alla Sala Duse in particolare. Ridere, di nuovo insieme, ora acquista ancor più significato.

Vuol dire esserci, consapevoli di quanto questo sia straordinario.

La risata nobile. Da Aristofane ad Achille Campanile, progetto di Tullio Solenghi e Sergio Maifredi, è una celebrazione della risata e del suo potere liberatorio.

Una reazione così umana e così diretta, affidata a Solenghi diventa arte. Ironia e umorismo da sempre offrono uno sguardo trasversale sulla realtà.

«Se quando ho iniziato a fare l’attore – afferma Tullio Solenghi – mi avessero detto che un giorno nel fare teatro avrei dovuto specificare “in presenza”, li avrei definiti folli.

Senza la presenza del pubblico non esiste teatro, per questo sono ancora più elettrizzato nel sapere che presto riabbraccerò il mio pubblico.

Lo faccio con uno spettacolo che è nato prima del covid ma che sembra propizio per innalzare lo spirito e alleggerire la mente, componenti essenziali di quella famosa difesa immunitaria che di questi tempi tanto viene auspicata.

La risata nobile è una cavalcata attraverso i secoli di tutti gli autori che si sono occupati di scrittura comica, si parte da Platone si passa per Aristofane, Boccaccio, Trilussa, per poi arrivare a Campanile, Flaiano, Benni. Una serata di parole nobili dedicate al sorriso».

La risata è una rivoluzione senza effetti collaterali. Ce n’è sempre bisogno: salva la vita. Ma il suo potere eversivo l’ha sempre resa invisa ai potenti. Sarà per questo che la letteratura comica è sempre stata una Cenerentola.

Tullio Solenghi con La risata nobile vuole restituirle il rango che merita e da Cenerentola trasformarla in principessa.

Il viaggio è lungo, tanti hanno messo su carta la risata che rende liberi.

Da Aristofane a Marziale e Catullo, passando per Cecco Angiolieri, fino ad arrivare ad Achille Campanile, Ennio Flaiano, Metz, Umberto Eco e poi Stefano Benni, Gino e Michele, Umberto Simonetta, Enrico Vaime.

Tante penne e tanti guizzi di intelligenza indomabili.

Sulla scomparsa della Commedia di Aristotele, Umberto Eco ha concepito un best seller come Il nome della rosa, dove si è disposti ad uccidere pur di evitare che si diffonda il potere incontrollabile della risata, ritenuto diabolico.

L’ironia non ha confini e Tullio Solenghi la porta in dote come un maestro.

Chi fosse impossibilitato a vedere La risata nobile nelle nuove date avrà tempo sino al 12 giugno per richiedere un cambio spettacolo.

Oppure il rimborso del biglietto (previsto solo per i biglietti a pagamento), recandosi in biglietteria e presentando in cassa il biglietto stesso (per chi ha prenotato telefonicamente sarà sufficiente chiamare il numero 010 5342400).

Per i biglietti (anche in abbonamento) acquistati online basterà scrivere una mail a biglietteria@teatronazionalegenova.it, specificando se si desidera cambiare spettacolo o chiedere un rimborso.

Nel caso i biglietti fossero stati emessi tramite voucher, l’importo corrispondente verrà riaccreditato sul voucher stesso.

Info su www.teatropubblicoligure.it