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Sanremo in lutto per Ernesto Gismondi Maestro della Luce

Milano e Sanremo piangono la scomparsa a 90 anni del Maestro del Design che fu il primo ad utilizzare la plastica come materiale per l' Arredamento e poi divenne il Maestro della Luce. Le sue creazioni sono oggi esposte nei più grandi Musei del mondo.

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Gismondi con la moglie Carlotta De Bevilacqua

SANREMO- Nel 1999 con la vittoria in una delle più classiche della vela internazionale, la Giraglia, con la sua “Edimetra” aveva raggiunto un traguardo prestigioso anche nella vela, l’ altra sua grande passione. Ernesto Gismondi, il maestro della plastica, della luce e del design, insieme ad Italo Calvino ed Eugenio Scalfari è stato il personaggio che più di tutti ha fatto conoscere il nome della sua città nel mondo: Sanremo.

A 90 anni il grande imprenditore ed innovatore lascia un vuoto nel mondo del gusto, dell’arte e del Made in Italy. Fu il primo ad avere l’ idea geniale di utilizzare la plastica nell’ arredamento ed oggi quei suoi mobili sono esposti in tutti i Musei del mondo.
Fondatore e presidente di Artemide Group era nato a Sanremo il giorno di Natale del 1931. Si era diplomato nell’ Istituto “Don Bosco” dei Salesiani di Alassio e si era laureato a Milano al Politecnico in Ingegneria Aeronautica.

Nella sua lunga e prestigiosa carriera ha realizzato mirabili opere ed installazioni in tutto il mondo. Fra i tanti premi e riconoscimenti nel campo del Design vanno ricordati tre edizioni del prestigioso Compasso d’Oro per oggetti-capolavoro da lui prodotti nel 1967, 1989 e 2014, il Compasso d’ oro alla Carriera 1994 e l’European Design Prize nel 1997. Era una vera star nel campo del Design e delle innovazioni: nel 1959 fondò con il designer Sergio Mazza lo “Studio Artemide Sas”, dal quale successivamente è nato il Gruppo Artemide, che in pochi anni divenne uno dei più importanti brand dello stile e della bellezza italiana nel mondo ed il più affermato operatore nel settore dell’illuminazione.

Così lo ricorda un suo grande amico, Stefano Boeri: “Ernesto ha illuminato con Artemide il mondo, usato per primo la plastica per fare mobili, regatato a testa alta nei mari di politica e imprenditoria, aperto a tutti noi e alla Triennale nuovi orizzonti nel design e nella creatività. Il suo genio antiretorico e il suo coraggio ci mancheranno; moltissimo. Un abbraccio forte alla sua amatissima Carlotta”.

Cavaliere del lavoro e Docente universitario (al Politecnico di Milano), Maestro del Design moderno, è stato una delle anime della Triennale di Milano e vice presidente dell’Adi – Associazione Design Industriale, ricoprendo anche numerose cariche nell’ambito dell’Associazione Industriale Lombarda (Assolombarda), Federmeccanica, Confindustria, Ente Autonomo Fiera di Milano ed al Ministero per l’Università e la Ricerca. Membro del Comitato Scientifico didattico dell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche/Industrial design di Firenze, ha fatto anche parte del Cosmit (il Comitato Organizzatore del Salone del Mobile di Milano) e del Cnel.

La nostra redazione si unisce al dolore della moglie Carlotta De Bevilacqua, dei figli, dei parenti ed amici per la perdita di un così grande uomo.
CLAUDIO ALMANZI