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Salta seduta sul bilancio: opposizione abbandona aula, manca numero legale. Ira di Bucci

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Sala Rossa, Comune di Genova

Assenti il capogruppo di FdI Alberto Campanella, il capogruppo di FI Mario Mascia, i consiglieri Ubaldo Santi (Lista Bucci), Mario Baroni e Guido Grillo (Forza Italia), Luca Remuzzi e Fabio Ariotti (Lega). Grillo aveva fatto sapere di essere assente per malattia.

Così alla convocazione del consiglio comunale di Genova, prevista per le 9, i consiglieri d’opposizione non sono entrati in aula (tranne Paolo Putti di Chiamami Genova) ed è mancato il numero legale. Risultato: pratica sul bilancio rinviata e sindaco Marco Bucci infuriato: “I cittadini devono sapere ciò che è successo stamane”.

All’appello, che il presidente dell’assemblea Alessio Piana (Lega) aveva fatto iniziare gia’ con qualche minuto di ritardo, sono risultati presenti solo 18 consiglieri oltre a Bucci, complice la strategica uscita dall’aula dei rappresentanti dell’opposizione.

Il primo cittadino avrebbe voluto una forzatura del regolamento con una riconvocazione della seduta dopo mezz’ora, ma ovviamente non è stato possibile.

Occorre inoltre ricordare che la seduta era gia’ stata a rischio ieri con un paio di delibere approvate con soli 20 voti favorevoli: se l’opposizione se ne fosse accorta in tempo e avesse abbandonato l’aula al momento del voto, i documenti non sarebbero passati.

Pur senza particolari conseguenze per il bilancio, viene cosi’ meno l’obiettivo piu’ volte dichiarato dall’assessore comunale Pietro Piciocchi di arrivare all’approvazione entro fine febbraio.

La nuova convocazione del consiglio comunale potrebbe arrivare per domani, anche se l’allerta neve potrebbe complicare ulteriormente i piani della giunta. Pur senza particolari conseguenze per il bilancio, viene cosi’ meno l’obiettivo piu’ volte dichiarato dall’assessore Pietro Piciocchi di arrivare all’approvazione entro fine febbraio.

“Una parte della maggioranza – hanno dichiarato i consiglieri comunali del Pd – non ha sostenuto il sindaco sul documento più importante al quale un Consiglio comunale è chiamato ad esprimersi, il Bilancio, che per Bucci è fatto di tagli al sociale e svendita di beni pubblici. Tutto ciò, probabilmente, per una mancata condivisione nel centrodestra sui contenuti del Bilancio previsionale che il sindaco si era impegnato a far approvare entro fine febbraio”.

“Abbiamo abbandonato l’aula – hanno aggiunbto i consiglieri comunali del M5S – indignati per la mancanza di rispetto di questa maggioranza che dopo aver fatto tante pressioni per approvare il bilancio comunale in fretta e furia, non si presenta in aula con i suoi consiglieri il giorno del voto. Il sindaco Bucci è infuriato con la minoranza perché ha abbandonato l’aula? Dovrebbe infuriarsi piuttosto con i suoi consiglieri”.