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S. Benigno, sì a Esselunga. Bucci: lavoriamo per i genovesi, concorrenza fa bene

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Esselunga via Piave, sindaco di Genova Marco Bucci (foto di repertorio fb)

La delibera di modifica al Puc di Genova per consentire il completamento degli interventi a San Benigno ieri sera è stata approvata dal consiglio comunale con 21 voti a favore (Lega Salvini Premier, Vince Genova, Fratelli d’Italia, Cambiamo e Forza Italia) e 16 voti contro (Movimento 5 Stelle, Lista Crivello, Pd, Paolo Putti di Chiamami Genova, Ubaldo Santi Gruppo Misto e Italia Viva).

In tal senso, ecco la dichiarazione ufficiale del sindaco Marco Bucci.

“Noi siamo qui a lavorare non per i commercianti o per la grande distribuzione ma per i genovesi, che hanno bisogno di supporto e di aiuto.

L’ingresso di Esselunga in via Piave ha portato una considerevole riduzione dei prezzi, non solo di Esselunga, ma anche di tutti gli altri, per cui ci sono i genovesi che mi scrivono continuamente e mi dicono grazie, ci avete dato un grande supporto, continuate così.

Questo è quello che pensano i genovesi, noi lavoriamo per loro e vediamo che avere più concorrenti nella grande distribuzione fa solo bene.

Per quanto riguarda i commercianti, io sono con loro. Ne incontro parecchi, con le associazioni ci parliamo quasi quotidianamente, abbiamo un incontro anche nei prossimi giorni con l’assessore Paola Bordilli. Sono assolutamente fondamentali per il tessuto della città, che senza il piccolo commercio non può esistere.

Lo ripeto: il piccolo commercio è essenziale, ma bisogna aiutarlo senza mettere i muri e in una direzione che vada verso il progresso. Chiudersi in una nicchia non ha mai funzionato in nessun campo, se si vuole aiutare il piccolo commercio bisogna farlo con le misure adatte e non eliminando gli altri.

Un esempio di cosa intendo è quando la scorsa estate abbiamo puntato sui dehors in strade e piazze. Siamo stati il primo Comune a farlo, poi l’idea l’hanno seguita tutti perché è stata un’idea eccezionale, peraltro venuta ai commercianti.

Potrei fare anche molti altri esempi, come prevedere gli affitti gratuiti per duecento negozi nel Centro storico, e faremo tantissime di queste cose. Però, vogliamo una Genova aperta al mondo, che sia una città europea, e non lo si diventa chiudendo agli altri ma aprendo a tutti. È scritto chiaro e tondo nei nostri documenti programmatici.

Sono convinto che stiamo facendo un intervento molto importante per la città, stiamo facendo il bene dei cittadini genovesi e di questo siamo estremamente orgogliosi”.