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Primi gilets jaunes in Italia, blocco a Genova Est: Autostrade spa assassini

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Casello Genova Est: Autostrade spa assassini non paghiamo più

Stasera al casello di Genova Est una dozzina di persone col volto coperto ha protestato contro la concessionaria Autostrade per l’Italia (Aspi).

Secondo i primi accertamenti, alcuni manifestanti hanno indossato i “gilet gialli” come i “gilet jaunes” francesi, che in questi giorni si sono ribellati in tutta la Francia contro il governo europeista di Macron per il rincaro della benzina e gli aumenti delle tasse.

Si tratta della prima protesta del genere in Italia ed è avvenuta a seguito del tragico crollo del Ponte Morandi (43 vittime) e la posizione assunta dai vertici e da alcuni indagati di Autostrade, che ha suscitato polemiche e per molti ha contribuito a creare ostilità nei confronti della società concessionaria.

(Aggiornamento. Sui social network l’informazione è stata diffusa anche con l’hashtag Giletsjaunes, ma stamane è stato riferito che alcuni testimoni interrogati dalla polizia non avrebbero confermato di avere visto gilet gialli indossati dagli autori del blitz che si sono avvicinati alle auto. Altri testimoni, invece, avrebbero confermato la presenza di gilet gialli ma anche di alcuni manifestanti che indossavano pantaloni da lavoro con catarinfrangenti. Inoltre, il gruppo sarebbe stato di circa 25 persone).

In ogni caso, su un muro degli uffici vicino alle sbarre di ingresso dell’autostrada è stata tracciata la scritta “Autostrade spa assassini nu paghemmu ciù” ossia non paghiamo più.

Il gruppo genovese ha acceso fumogeni e bloccato il casello autostradale, spargendo volantini con scritto “Apriamo i caselli, paga autostrade”.

Il traffico al casello autostradale è stato bloccato per alcuni minuti e durante la fulminea azione degli emuli dei gilet gialli francesi, che sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo della polizia, è stata anche rotta una sbarra del sistema Telepass e messa della colla nella feritoia per il pagamento del pedaggio.

Sul posto sono poi intervenute pattuglie della Polstrada, agenti della Digos ed esperti della Polizia Scientifica, che hanno eseguito i rilievi.

Al momento, non sono arrivate rivendicazioni. Secondo i primi accertamenti, sembra che alcuni del gruppo abbiano coperto le telecamere di videosorveglianza con dei sacchetti di plastica.

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