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Pizzaiolo del Papa? No truffatore seriale di anziani

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Vincenzo 'enzo' Cacialli. da pizzaiolo del Papa a truffatore seriale

La polizia di Genova, nell’ambito delle iniziative volte al contrasto dell’odioso fenomeno delle truffe a danno di persone anziane ha arrestato un uomo di origine campana responsabile di numerose truffe nel nord Italia.

Le vittime venivano convinte telefonicamente a versare le somme richieste dal truffatore al termine di una conversazione nel corso della quale il malfattore attuava tutte le possibili tecniche di persuasione.

Il modus operandi era sempre lo stesso ed usato da tanti truffatori.

Lui, spacciandosi per avvocato, faceva leva sullo shock iniziale provocato nel fragile interlocutore a cui veniva data comunicazione di un fatto grave riguardante un parente.

Infatti il truffatore faceva credere alle vittime che il parente aveva provocato un grave incidente e pertanto rischiava di essere arrestato.

Il malvivente che aveva disseminato una scia di vittime colpendo tra l’altro anche a Piacenza è stato riconosciuto dagli agenti della Squadra Mobile di Genova che si sono messi sulle sue tracce dopo averlo riconosciuto quale responsabile di analoghe condotte criminose in questo capoluogo, in particolare nelle zone di Marassi e San Fruttuoso.

L’uomo è piuttosto conosciuto per essere diventato ‘Il pizzaiolo del Papa’ in quanto nel 2015 aveva consegnato una pizza con mozzarella di bufala, pomodorini gialli e la scritta ‘W il Papa’.

Si tratta di Vincenzo ‘Enzo’ Cacialli, classe 1972 di Napoli, che è stato individuato durante una trasferta a Torino.

Anche in questo caso l’uomo aveva appena colpito un anziana 85enne, spacciandosi per avvocato e facendosi consegnare denaro e monili. Fermato dagli agenti delle Squadre Mobili di Genova e Torino che, erano ormai sulle sue tracce, è stato trovato in possesso di anelli e gioielli che appartenevano all’anziana.

Cacialli è stato, così, arrestato per furto aggravato mediante raggiro nei confronti di anziani.

Gli investigatori stanno, ora, scandagliando tutti gli episodi simili accaduti a Genova per verificare l’esistenza di altri episodi riconducibili al malfattore.