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Pd e Lista Crivello a prefetto di Genova: sospendere i servizi di Aster in città

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Il Tricolore realizzato dai lavoratori di Aster a De Ferrari

Emergenza coronavirus sul territorio del Comune di Genova. Ieri la capogruppo del Pd Cristina Lodi e il capogruppo della Lista Crivello Gianni Crivello hanno riferito di avere inviato una missiva al prefetto di Genova sulla situazione dei lavoratori di Aster.

Ecco il testo integrale.

“Dopo aver appreso le legittime preoccupazioni esternate dai lavoratori dell’azienda A.S.Ter. e dai loro rappresentanti sindacali, in riferimento agli adempimenti a contrasto dell’emergenza coronavirus, dell’azienda sopracitata (documenti che le alleghiamo per comodità di lettura), desideriamo informarla che nei giorni scorsi avevamo già esternato all’assessore competente Pietro Piciocchi, le nostre motivate preoccupazioni in merito. La nostra richiesta di chiarimenti nasceva da alcune sollecitazioni ricevute e dall’aver constatato personalmente, in svariate occasioni, una significativa presenza in città di lavoratori dell’azienda partecipata.

Naturalmente la nostra segnalazione considerava correttamente come prioritari tutti i lavori richiesti ad A.S.Ter. definiti come ‘pronto intervento’, essendo ovviamente interventi più che motivati e giustificati, a differenza delle cosiddette ‘manutenzioni ordinarie’ che potrebbero essere in contrasto con quanto emanato in materia dai recenti decreti governativi.

Nella sua risposta, l’assessore Piciocchi affermava: ‘Le squadre attive sul territorio assicurano interventi urgenti di manutenzione ovvero interventi che sono compatibili con il rispetto delle disposizioni emanate dal Governo’.

Ciò che si evince nella recente denuncia dei lavoratori di A.S.Ter. contrasta fortemente con quanto dichiarato formalmente dallo stesso Piciocchi.

A tale proposito chiediamo un suo autorevole intervento, ribadendo che non esiste nessuna volontà di polemizzare in un momento così drammatico per il nostro Paese, ma, dinnanzi alla situazione attuale, riteniamo più che doveroso che possano essere garantite attività finalizzate a preservare la pubblica incolumità dei genovesi, sospendendo le ‘normali’ attività di A.S.Ter. e riducendo, se non azzerando, i rischi di contagio che possono correre i lavoratori, le loro famiglie oltre che i cittadini con i quali dovessero venire a contatto”.