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Nervi, incanta il bouquet di danze del balletto Igor Moiseyev

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Le danze del balletto Igor Moiseyev a Nervi

Un favoloso insieme di danze di vari paesi, riviste secondo il gusto artistico e musicale cirillico, ha festeggiato sabato 3 luglio, nel Parco di Villa Grimaldi a Nervi, la serata del giorno “più lungo dell’anno”.

In precedenza ha divertito e interessato i partecipanti la variopinta parata del Teatro della Tosse effettuata per celebrare il centenario della nascita di Emanuele Luzzati.

L’Ensemble Accademico statale di Danza Popolare Igor Moiseyev –  arrivato a Genova dopo 26 anni dall’ultima esibizione al Teatro Margherita, allora Teatro dell’Opera – giustamente gode di fama mondiale per il felice assemblamento delle rigorose tecniche russe della danza con il colorato  folklore popolare che mostrano  le stupefacenti coreografie del suo celebre direttore artistico.

Le danze del balletto Igor Moiseyev a Nervi

Un pubblico numeroso e a tratti attivo nell’accompagnare con il ritmico battito delle mani  i ballerini, un educato  delirio per due ore di rapimento estatico totale; inutile rimarcare – sembrerebbe  retorica acquisita – l’ indiscusso e conosciuto primato assoluto nelle tecniche del balletto degli artisti dell’Est, accompagnati da una musica   magnificamente diretta ed eseguita.

Danze e ottima esecuzione musicale: una occasione per gustare la danza  mentre si percepisce la musica.

Lo spettacolo inizia con una danza peculiare russa in cui i ballerini fanno sfoggio dei tipici movimenti accovacciati, alcuni eseguiti con studiata lentezza (e perciò più difficili)  e salti: una danza marziale, detta prisyadka, che ha origine dagli esercizi compiuti dai cavalieri per aumentare l’agilità in battaglia.

“Ballare trasmette passione”, questo il messaggio che le aquile della steppa vogliono porgere: come se la solitudine imposta da terre vaste, poco abitate e di grande bellezza raccogliesse e massimizzasse  le proprie energie per poi esteriorizzarle in un impeto sociale.

Dopo una danza calmucca affascinante e un sirtaki greco dalla perfetta simmetria, arriva un tango, reso spettacolare da un acrobatico e mozzafiato salto dall’alto: latino o russo che sia, suscita reminescenze di  forti passioni.

Ancora una parola per la bella “suite navale”, dove i danzatori fluttuano su e giù, come i veri marinai, che “nuotano” anche  sulla tolda.

Da brava italiana tricolore, fatemi dare un dieci a quella vivace tarantella siciliana, preceduta e conclusa con  un coloratissimo carretto siciliano dalle estremità… umane!

Le danze finali riuniscono per lo più tutto l’intero corpo di ballo e affascinano ancora per la simmetria perfetta dei movimenti, frutto di una disciplina che solo una professione che si fonde con lo stile di vita riesce a raggiungere.

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Il direttore artistico russo Igor Moiseyev ( Kiev 1906-2007), uno dei maggiori e più longevi danzatori e coreografi del XX secolo (restano nella storia le sue esibizioni acrobatiche alla veneranda età  di 80 anni) ha elevato la danza popolare a patrimonio della cultura mondiale.

Il repertorio della compagnia vanta circa trecento opere tra danze, miniature, quadri coreografici, suite e balletti ideati su musica di compositori, quali Borodin, Glinka, Rimskij-Korsakov, Musorgskij e molti altri.

Moiseyev è stato il primo a individuare nella  danza popolare un tratto che unisce i popoli di tutti i paesi, indipendentemente da culti,usanze, regimi politici. Le sue creazioni sono una panoramica della vita di diversi popoli, riportata in una versione danzante   piena di  gioia e ironia.

Il repertorio dell’ensemble comprende circa duecento creazioni, con immagini e personaggi presi dalla vita di ogni giorno.

Questo miracolo, che il mondo intero applaude da più di ottant’anni, non sarebbe potuto nascere se Igor Moiseyev non avesse posseduto tutte le sottigliezze della danza nazionale, le tecniche dell’arte coreografica e musicale che hanno costituito la base del suo metodo artistico unico di interpretazione del folklore. Elisa Prato