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Mattarella a inaugurazione Ponte di Genova, Toti: evento serio e sobrio

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Governatore Giovanni Toti e presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto di repertorio fb)

“Venerdì sera io e il sindaco marco Bucci abbiamo chiamato insieme il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Abbiamo concordato sarà proprio il Capo dello Stato a inaugurare il nuovo Ponte di Genova, speriamo entro la fine di luglio, comunque prima della pausa di agosto sicuramente il viadotto autostradale sarà inaugurato”.

E’la sintesi di quanto riferito oggi su fb dal governatore ligure Giovanni Toti.

“Il presidente Mattarella – ha aggiunto Toti – è sempre stato molto vicino a Genova. Ha seguito sempre con grande attenzione i lavori del nuovo ponte e lo ringrazio di cuore per la vicinanza perché è venuto almeno tre volte nel capoluogo ligure nell’ultimo anno e mezzo.

L’inaugurazione avverrà in modo serio, sobrio.

Tuttavia, anche il presidente Mattarella ha sottolineato, come me eil sindaco Bucci, l’esigenza di valorizzare un’esperienza che è stata dolorosa, di catastrofe, di dramma, di tragedia, ma anche un’esperienza straordinaria di resurrezione, di rinascita, di capacità, di impegno, di capacità di reazione del Paese.

Questo è giusto che l’Italia e la città di Genova lo sappia valorizzare al meglio.

Dopo di che faremo tutto in accordo con i famigliari delle vittime, ma bisogna che tutti quanti in Italia possano apprezzare e rendersi conto che non abbiamo fatto un miracolo, ma quello che si può fare in questo Paese: ricostruire bene, in tempi certi, a prezzi contenuti e rispettando le promesse sia per quanto riguarda il ponte che per tutto quello che c’è intorno.

Nessuno ha mai pensato di fare show e fuochi di artificio.

Tutti noi abbiamo pensato che questo ponte vada valorizzato per far capire all’Italia ce la possiamo fare, che siamo un grande popolo, che Genova è una grande città, che i liguri sono un popolo tenace.

Come ce l’abbiamo fatta noi ce la possono fare tutti e gli esempi nelle grandi democrazie come la nostra valgono quanto i fatti e non dobbiamo avere timore di mostrarli”.