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Massimiliano Ungarelli espone a Torino

La mostra intitolata" Matteo 25. Restiamo Umani" è allestita nella Sala delle Esposizioni del Museo Casa Don Bosco a Valdocco

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Alcune delle opere in mostra

TORINO. 4 DIC. Massimiliano Ungarelli, è stata inaugurata con successo al Museo Casa Don Bosco, in via Maria Ausiliatrice, 32, la mostra “Matteo 25. Restiamo Umani”. Ad organizzare l’ evento è lo stesso “Museo Casa Don Bosco”, che è stato fortemente voluto a Torino-Valdocco dal Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime.

La mostra dell’artista nichelinese Massimiliano Ungarelli resterà aperta fino al 6 gennaio. “Il titolo della mostra – spiegano gli organizzatori- è tratto dal capitolo 25 del Vangelo di Matteo, quello che contiene la parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte, la parabola dei talenti e la pagina sul giudizio finale alla fine dei tempi.

Mt. 25 suggerisce di orientare la nostra vita occupandoci del dolore del mondo, che rimane l’appello e la condizione per restare umani, e resta sempre una scelta!.E ci sollecita a schierarci dalla parte dei più deboli, dei più fragili, degli ultimi della terra, degli scarti, per giustizia e soprattutto per amore.

Da soli, senza amore, senza cura reciproca, senza il senso di fratellanza e di appartenenza, non ci si salva dalle numerose e diverse crisi umanitarie, come ad esempio la pandemia odierna”.

La mostra, che è dedicata al tema dei migranti, presenta pannelli lignei, assemblati con scarti di falegnameria, che riproducono foto realmente scattate, ma reinterpretate dall’artista con pastelli e carboncini. Inquadrano uomini, donne, bambini con sguardi provati dalle sofferenze, talvolta in lacrime, ma ancora pronti a lottare o almeno a lasciarsi sostenere; persone aggrappate ad un abbraccio o separate dai recinti dei confini; scene di dolore e di dignità, dove permane comunque il minimo comune denominatore: il soggetto umano, il fratello o la sorella che con la sua sola esistenza rappresenta un appello affinchè si possa restare umani. Ocra e rosso sono i colori prevalenti che richiamano l’amore, la passione, la regalità, la guerra, il sangue dei martiri e la passione di Cristo.

Ungarelli utilizza materiale povero, di riciclo e dalla materia semplice riesce a trovare in maniera commovente ispirazione, fede e forza incredibili.  “Sono Pannelli – spiega lo stesso artista- che generano bellezza imperfetta a causa della superficie ferita, unici e irripetibili per le loro cicatrici, perfetta incarnazione metaforica di cos’è realmente la vita, di cos’è l’uomo e l’intera umanità”.

L’ evento, che è realizzato in collaborazione con l’associazione dei Frati Cappuccini “Midrash”,  ha anche un risvolto benefico molto concreto: infatti, metà dei proventi raccolti attraverso la vendita delle opere originali e delle loro ristampe in scala verrà devoluto ad alcune famiglie di profughi.

La mostra è visitabile nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 9 e 30 alle 12 e 30, il mercoledì e venerdì dalle ore 14 e 30 alle 17 e 30, il sabato e la domenica dalle ore 9 e 30 alle 12 e 30 e dalle ore 14 e 30 alle ore 17 e 30. Per coloro che volessero maggiori informazioni sulla mostra è possibile visitare i siti: www.museocasadonbosco.it e www.associazionemidrash.it  oppure telefonare al numero 0115224822.

CLAUDIO ALMANZI