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Martedì de A Compagna e la Moto Guzzi, una moto genovese

Martedì de A Compagna e la Moto Guzzi, una moto genovese

L’ottavo appuntamento de A Compagna parla della Mitica Moto Guzzi con Luca Pittaluga e Elena Bagnasco

Martedì 12 novembre 2019 alle ore 17.00 nell’Aula San Salvatore in piazza Sarzano, dall’uscita della metropolitana, A Compagna nell’ambito delle conferenze I Martedì de A Compagna, che l’antico sodalizio cura da oltre quarant’anni, promuove il VIII appuntamento del ciclo 2019-2020: Luca Pittaluga e Elena Bagnasco: «Moto Guzzi, moto genovese».

Nel 2019 sono cent’anni esatti dalla prima moto (che si chiamava GP), conservata ancora oggi in bacheca a Mandello del Lario. Il 2021 è l’anno del centenario della fondazione della Moto Guzzi, avvenuta a Genova il 15 marzo 1921. Il fondatore Giorgio Parodi fu un genovese di successo, aviatore ed imprenditore, marito e padre. Estremamente esigente con se stesso – arrivava in azienda prima dell’apertura dei cancelli – non amava apparire, restava sempre un po’ nell’ombra. Modesto al punto di dare all’azienda di famiglia il nome del suo meccanico di aerei: la prima moto (GP Guzzi Parodi) poteva essere scambiata con le iniziali del suo nome. Non ritenendo di avere grandi meriti sulla questione, optò per Moto Guzzi, in onore del suo amico che ritenne più idoneo. Come racconta la storia, l’aquila è quella della divisa di Giorgio, scelta in ricordo dell’amico aviatore Giovanni Ravelli, morto un paio di mesi prima della presentazione della GP. Dopo 3 guerre, 5 medaglie d’argento, 1 di bronzo, un occhio perso dopo essere precipitato, grandi successi imprenditoriali, Giorgio si spense il 18 agosto 1955, il giorno di Sant’Elena Imperatrice.

Questa straordinaria storia tutta genovese ci sarà raccontata da Elena Bagnasco, nipote di Giorgio, per la parte più familiare, mentre Luca Pittaluga curerà gli aspetti tecnici motociclistici.

La conferenza si tiene nell’Aula San Salvatore della Scuola Politecnica dell’Università di Genova in Sarzano (350 posti a sedere). Si tratta della chiesa sconsacrata che è sulla piazza ed è raggiungibile, oltre che con la metropolitana, da piazza Carignano percorrendo il ponte di Carignano (via Ravasco) oppure lungo la direttrice piazza Dante, Porta Soprana, via Ravecca, Sarzano.