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La polizia arresta marocchino con 22 kg di coca e hashish

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Polizia antidroga (foto di repertorio)

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura della Spezia, in  collaborazione con quelle di Milano, Massa-Carrara e Monza Brianza, hanno eseguito un maxi sequestro di cocaina ed hashish ed arrestato un corriere marocchino attivo tra il capoluogo di regione della lombardo e la zona a cavallo tra le province di La Spezia e Massa Carrara.

Le indagini avevano inizio quando il personale della Squadra Mobile Spezzina, a seguito di una mirata attività info-investigativa, scaturita da una segnalazione confidenziale, attenzionava un uomo di origine nord africana, in possesso di un’autovettura Volkswagen Golf nera, che si sospettava spacciasse ingenti quantitativi di stupefacente in questa provincia.

Più approfonditi accertamenti consentivano di identificare l’uomo per K.K, marocchino, classe 1984, già gravato da precedenti di Polizia, anche specifici in materia di sostanze stupefacenti.

I primi servizi di osservazione permettevano di rilevare che il predetto aveva contatti con persone stabilmente dedite all’attività di spaccio.

Veniva intensificata l’attività investigativa e, per agevolare i servizi di osservazione e pedinamento, installato a bordo dell’autovettura un apparato di geolocalizzazione GPS, che consentiva di monitorarne i movimenti, riscontrando così che lo stesso faceva la spola tra le province di La Spezia, Massa-Carrara e Milano.

Si appurava altresì che l’uomo, nonostante si spostasse sempre da solo, utilizzava sempre autovetture diverse, che a rotazione cambiava.

Oltre alla Golf, infatti, l’uomo risultava avere in uso anche una Nissan Note ed una Volkswagen Touran, a bordo delle quali era stato individuato, nel corso dei servizi di osservazione, in questa provincia.

Sempre nel corso dei predetti servizi si appurava che l’uomo non svolgeva alcuna attività lavorativa lecita, nonostante dimostrasse di avere floride risorse economiche e, come detto, la disponibilità di diversi veicoli, che cambiava frequentemente a rotazione verosimilmente per non dare troppo nell’occhio, alimentando così il sospetto che lo stesso traesse il proprio sostentamento dall’attività di spaccio.

La sera dell’8 maggio 2019 l’ultimo pedinamento con l’uomo che, a bordo della propria autovettura Golf, veniva seguito in modo discreto fino a quando, raggiunta la città di Massa-Carrara, si incontrava con un suo connazionale, poi identificato per il fratello, risultato all’esito degli accertamenti, non direttamente coinvolto nell’attività posta in essere dall’indagato.

Nel frangente uomini della Squadra Mobile Spezzina decidevano di intervenire, fermando il marocchino.

La perquisizione del veicolo, effettuata con la collaborazione di personale della Squadra Mobile di Massa, si rivelava particolarmente difficoltosa, considerato che in un primo momento non veniva rinvenuta alcuna sostanza, nonostante si ritenesse probabile, proprio sulla base dei pregressi servizi, che l’uomo potesse trasportare stupefacente.

Nel corso della minuziosa perquisizione del mezzo veniva rinvenuto, nell’intercapedine di una portiera, un cavo elettrico del quale, in un primo momento, non si comprendeva la funzionalità.

Lo stesso, come soltanto successivamente accertato,  alimentando un particolare congegno elettronico, risultava comandare l’apertura di un doppio fondo, ricavato nel paraurti posteriore, occultato sotto la targa che, a comando, ruotava consentendo l’apertura del nascondiglio.

All’interno di questo vano nascosto venivano rinvenuti 4 pani di cocaina pura, del peso di un chilogrammo ciascuno, nonché altri 55 grammi della predetta sostanza, già confezionati e, quindi, evidentemente pronti per essere ceduti a terzi.

Oltre alla sostanza stupefacente veniva rinvenuta anche la somma di 35.000 euro, in banconote di vario taglio, evidentemente provento di pregressa attività di spaccio.

Stante lo stato di flagranza il soggetto veniva tratto in arresto in ordine al reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed associato presso la Casa Circondariale di Massa-Carrara, a disposizione di quell’Autorità Giudiziaria.

Considerato il fatto che, durante la perquisizione veniva trovato in possesso di diverse chiavi, venivano effettuati ulteriori accertamenti, con l’intento di individuare eventuali ulteriori locali in uso allo stesso, dove non si escludeva potesse essere stato nascosto altro stupefacente, nonché di rinvenire le altre autovetture utilizzate dall’uomo nei giorni precedenti.

In particolare, considerato che la VW Golf in uso era stata monitorata a mezzo GPS in provincia di Milano, individuando ulteriori possibili obiettivi da perquisire, personale della Squadra Mobile della Spezia, con la collaborazione di quelle di Milano e Monza-Brianza, procedeva ad ulteriori perquisizioni di locali e mezzi in uso all’arrestato.

Tale strategia investigativa si rivelava fruttuosa atteso il fatto che, all’interno di un garage in uso al soggetto, situato in Carugate (MI), che veniva aperto proprio con le chiavi trovate in possesso dell’uomo al momento dell’arresto e dove il predetto si era recato nei giorni precedenti – come da dati GPS – venivano rinvenuti e sequestrati 12 panetti di sostanza stupefacente, tipo hashish, per un peso complessivo di chilogrammi 11,423 lordi.

All’interno di un altro garage, attiguo a quello dove era custodito l’ingente quantitativo di hashish, al quale si faceva accesso sempre utilizzando le chiavi trovate in possesso dell’indagato al momento dell’arresto, veniva rinvenuta la Volkswagen Touran che, a seguito di un’accurata perquisizione, risultava a sua volta celare un doppiofondo, artatamente occultato sotto i seggiolini anteriori ed apribile soltanto attraverso un sofisticato e non visibile consegno elettronico, dove venivano rinvenuti e sequestrati altri 7 panetti di cocaina, del peso di un chilogrammo ciascuno, nonché altri 7.000 euro in contanti.

Nel complesso l’attività di indagine lampo ha consentito di arrestare il corriere e sequestrare oltre 11 chilogrammi di cocaina e 11 chilogrammi di hashish, nonché l’ingente somma di 42.000 euro.

La cocaina in sequestro, che all’ingrosso ha un valore di circa 35 mila euro al chilogrammo, essendo ancora da tagliare, una volta piazzata sul mercato avrebbe fruttato almeno un paio di milioni di euro. L’hashish, che all’ingrosso ha un valore che si aggira sui 2.000 euro al chilogrammo, una volta rivenduto al dettaglio avrebbe fruttato circa centomila euro