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La poesia per la pace di Roberto Malini

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La poesia per la pace di Roberto Malini
La poesia per la pace di Roberto Malini

La poesia per la pace di Roberto Malini protagonista gradita e indiscussa all’ActorsPoetryFestival di Genova 2022

La poesia per la pace di Roberto Malini . LibriVivi, autorevole Partner di ActorsPoetryFestival – Dubbing Glamour Festival, sarà in giuria nell’edizione 2022 per la sezione audiolibri.

Diretta dal regista e membro esecutivo dell’accademia d’arte digitale e delle scienze di New York Dario Picciau, Librivivi Editrice produce audiolibri di nuova generazione che propongono i capolavori della letteratura in un modo nuovo, emozionante e coinvolgente, trasformando il libro in un vero e proprio “film da ascoltare”, con narrazioni, dialoghi, effetti sonori e musiche. Le voci italiane delle star di Hollywood interpretano il meglio della letteratura, della poesia e del teatro.

Stelle come Anthony Hopkins, Robin Williams, Richard Gere, Michelle Pfeiffer, Natalie Portman, Scarlet Johansson, Bruce Willis, Emma Thompson e molti altri. Un lavoro cinematografico in tutti i sensi che, oltre a rappresentare gli stati sonori del racconto, è ricco di soluzioni creative, atmosfere dipinte dal suono con una qualità tecnica di livello internazionale.

Librivivi, editrice attenta al contemporaneo, ha di recente editato il libro di poesie Dal Bataclan al Teatro di Mariupol di Roberto Malini – opera che nella versione cartacea del 2016 e in quella audiolibro del 2020, dal titolo Ba Ta Clan, ha ricevuto l’encomio della Commissione europea – concepito dall’autore per dare voce alle vittime innocenti dell’odio e per intaccare il muro di indifferenza che ci separa da conflitti e catastrofi umanitarie immani e che pure cerchiamo di tenere lontani, per un meccanismo di autodifesa che tuttavia ci rende meno vigili, meno attenti e meno sensibili.

Dal Bataclan al Teatro di Mariupol, nell’edizione di Librivivi, vive e si rivolge al mondo con una voce intensa, fondamentale e reale, anzi, tante voci: le più importanti del cinema, della televisione e del teatro italiani. Con l’attenta regia di Dario Picciau, il progetto è diventato un’opera acustica, valorizzata dal Sole 24 Ore – Nova 24 e ha così raggiunto un pubblico numeroso.

Le 26 poesie di Dal Bataclan al Teatro di Mariupol esprimono la necessità di opporsi alla violenza con le idee, il dialogo, l’arte, la cultura e la presenza dei giusti, che in ogni epoca contribuiscono a preservare le vite delle persone più vulnerabili ed esposte all’odio, al terrore, ai conflitti. Oggi il progetto, sospinto dal consenso del pubblico, parla al pubblico di pace, come soluzione alle crisi che ci circondano e ci tolgono speranza nel futuro.

Alla direzione del Festival è sembrato indispensabile invitare anche Roberto Malini, autore che, insieme a Dario Picciau, è in grado di smuovere le istituzioni e la società civile. Mentre il poeta scriveva le nuove poesie, mentre il regista preparava la nuova versione acustica, insieme contribuivano a una difficile operazione di salvataggio di donne e bambini bloccati nelle zone colpite dai bombardamenti e invase dell’esercito russo.

L’operazione, grazie alla partecipazione di donne e uomini generosi e coraggiosi – e a una collaborazione fra difensori dei diritti umani di Pesaro e di Genova – ha portato in salvo dall’Ucraina in Italia e altri paesi dell’Unione europea oltre cento profughi vulnerabili.

Fra i protagonisti dell’operazione va menzionato l’ucraino Alex, conducente di pullman autorizzato dal governo ucraino a entrare e uscire dal paese per condurre donne e bambini in nazioni sicure dell’Ue.

E va citata l’insegnante, scrittrice e attivista genovese Daniela Malini, che ha sempre trovato soluzioni ottimali per risolvere problemi logistici e di risorse, consentendo all’operazione di svolgersi con grande efficacia.

È stata la realtà dei profughi ucraini, sono state le loro tragiche testimonianze ed è stata la loro forza d’animo a ispirare i versi che parlano di Mariupol, città martire, di Bucha e delle sue fosse comuni traboccanti di vittime civili, delle esplosioni che continuano a devastare un paese innocente.