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La diatriba tra Regione Liguria e Arpal e il sito iLMeteo.it

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La diatriba tra Regione Liguria e Arpal e il sito IlMeteo.it
Continua la diatriba tra Regione Liguria e Arpal e il noto sito iLMeteo.it. Alla base di tutto ci sarebbero i colori di allerta. Nei giorni scorsi, infatti, il sito di meteorologia iLMeteo.it ha lanciato un allarme per una “allerta rossa”, che è stata smentita da Arpal e Regione, i quali dapprima hanno diffuso avvisi di ‘allerta gialla’, modificati, poi, in ‘allerta arancione’.

Dalla Regione Liguria sono arrivate pesanti critiche al sito di meteorologia con l’accusa di fare una cattiva informazione, a tal punto che nell’ente sta girando la voce di una possibile azione legale per procurato allarme.

Ed è l’assessore alla Protezione civile Giampedrone a parlare: “Sulla vita delle persone e sulle allerte meteo, che sono di diretta competenza regionale, non si scherza, in particolare modo in Liguria. Ci muoveremo legalmente per tutelare i cittadini e il nostro lavoro contro chi fa del terrorismo sul meteo”.

“Questi siti – ha aggiunto Giampedrone – possono solo fare previsioni meteo e non certo fare il mestiere della Protezione Civile che ha il compito di decidere le allerte. Non si può usare una terminologia che è propria della Protezione Civile e non si può, certo, usare il codice colori, che è frutto di una legge nazionale”.

Tuttavia la polemica, al posto di spegnersi, ha avuto un’altra vampata perché il “Team” del sito iLMeteo.it ieri ha pubblicato un sondaggio, che sostanzialmente invita i lettori a indicare quale tipo di allerta sarebbe da diffondere sulla base dei dati e delle cartine prodotte.

Inoltre, compare un post di Antonio Sanò (Team iLMeteo.it): “Il sistema delle allerte in Italia, spesso insufficiente, siti meteo attaccati ingiustamente. La lacuna del sistema è stato colmato negli anni dai siti meteo privati, esempio eclatante l’alluvione di Genova del 2011.

Allerta Rossa. No, troppi gli interessi economici in gioco, troppe le complicazioni, troppi i vincoli e i tentacoli della politica, meglio un’ allerta gialla che poi all’ultimo momento diventa arancio…incrociamo le dita, speriamo che non accada nulla….evviva è piovuto poco, la poltrona è salva: lo specchio dell’Italia, un’Italia arretrata che arretra e non avanza, che avanza troppo poco, che non si rinnova, che non pensa al privato come un’opportunità, ma come un ostacolo, un’Italia dalla faccia liberale, ma dal cuore troppo statale, troppo legato agli interessi del potere, e non agli interessi della gente, dei cittadini.

E così quello che accade negli USA con città o Stati smobilitati per il possibile passaggio di un uragano, diventa l’emblema della civiltà, che sa dare risposte adeguate alle inclemenze del clima.

Perché non ricordare invece l’alluvione del 4 Novembre 2011 a Genova?! Questo sito annunciò una fase meteorologica e idrologica critica, come molti ricordano, con 7 giorni di anticipo, venendo poi accusato di non poter dare allerte, tantomeno con più giorni di anticipo, perché le previsioni, dicevano, sono valide al massimo 48 ore…. Peccato che il 4 Novembre di quell’anno maledetto, la cronaca mise in luce le grandi lacune del sistema della protezione civile, e innalzò ilMeteo.it alla popolarità e alla fama ancora attuali.

Ma come tutti sanno, la fama e la popolarità portano con sé ostacoli e oppositori”.

Il post su meteo.it: https://www.ilmeteo.it/notizie/il-sistema-delle-allerte-meteo-in-italia-spesso-insufficiente-siti-meteo-attaccati-ingiustamente?refresh_cens

 

L’ultima allerta lanciata dall’assessorato alla Protezione Civile: