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Io sono il mare, c’è un delfino in ognuno di noi, Jacques Mayol

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Io sono il mare, c’è un delfino in ognuno di noi, Jacques Mayol

L’uomo delfino, documentario sull’apneista Mayol, nelle sale il 5, 6 e 7 ottobre, nei cinema Il Nuovo di La Spezia, Il Mignon di Chiavari e all’Uci Cinema Fiumara di genova

“L’uomo delfino”, il documentario diretto dal regista greco Lefteris Charitos, che ripercorre la straordinaria storia di Jacques Mayol, leggendario campione
di immersione che rivoluzionò il mondo dell’apnea con record di immersione di oltre 100 metri di profondità, la cui vita è stata fonte d’ispirazione per il film culto Le Grand Bleu di Luc Besson, arriva nelle sale italiane come evento il 5, 6 e 7 ottobre con Wanted Cinema.

il documentario è in programma a La Spezia al Cinema Il Nuovo (www.cinemailnuovolaspezia.it/ilnuovo-la-spezia.html) nei seguenti orari: lunedì 5 alle 21.00, martedì 6 e mercoledì 7 alle 18.00; a Chiavari al Mignon (www.cinemamignonchiavari.com/) nei seguenti orari: martedì 6 alle 21.30 e mercoledì 7 ottobre alle 17.00. Infine a Genova all’Uci Cinema Fiumara (www.ucicinemas.it/film/2020/luomo-delfino/) il 5 e 6 ottobre alle 21.00.

Narrato da Jean-Marc Barr, l’attore che ha interpretato il ruolo di Mayol nel film di Besson, il documentario rivela il ritratto di un uomo che è riuscito a superare i limiti del corpo umano e della mente, per scoprire la più profonda affinità tra gli esseri umani e il mare e lo fa grazie alle preziose testimonianze dei più stretti amici, collaboratori e familiari dell’apneista, tra cui i suoi figli Dottie e Jean-Jacques e i campioni mondiali di tuffi liberiUmberto Pelizzari, William Trubridge e Mehgan Heaney-Grier.

L’uomo Delfino – ha spiegato il regista – racconta la storia di un uomo carismatico che ha diviso la sua vita tra terra e acqua, portando consapevolezza sulla nostra affinità con il mondo acquatico. Atleta, filosofo e avventuriero, Jacques Mayol ha viaggiato in tutto il mondo, dal Mediterraneo al Giappone, dall’India alle Bahamas, divulgando una visione olistica dell’esperienza umana che si basa sul bisogno di riconnettersi con la natura. Il film tratta questioni essenziali dell’esistenza umana: la morte, i limiti del corpo, il ritorno alla natura, le trappole dell’ambizione personale e della fama, l’equilibrio del corpo e dell’anima attraverso la meditazione. Questi sono i temi dominanti della vita di Mayol e che guidano la narrativa del film.