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Il Ponente savonese piange la scomparsa del Maestro David Medalla

A Boissano Medalla fu ospite, a metà degli anni Settanta, della grande gallerista ginevrina Marie Louise Jeanneret. Lo ricordano con commozione Adam Nankervis ed Armando D'Amaro.

L' installazione di Medalla alla Biennale 2017 (Foto Daros)

Savona. Grande commozione a Boissano e nel mondo dell’ Arte del Ponente savonese per la scomparsa, dopo una lunga malattia, del grande artista David Medalla, molto noto non solo nella Riviera di Ponente, ma anche in Costa Azzurra luoghi da lui molto amati.

Con grande affetto lo ricorda l’ artista australiano Adam Nankervis:“David ci ha lasciato. Il suo spirito ha trasceso e commosso tanti artisti, amici, estranei e l’arte che ama il pubblico nel tempo e nello spazio, ispirato al suo genio di artista, poeta, attivista, arguzia, filosofo e raconteur. La sua curiosità, la gioia, la sua immensa curiosità, il suo spirito alchemico non conoscevano confini. E la sua arte esprimeva amore”.

Ospitato dalle più grandi biennali d’arte del mondo (Londra, San Paolo, Lione, Venezia) Medalla nella sua lunga carriera è stato considerato Maestro dell’ Arte Nomade, dell’ Arte Povera, della Land Art, dell’ Arte Tessile e di quella Cinetica. Nato nel 1938 nelle Filippine, è stato fin da giovanissimo un pioniere in vari campi artistici. Una formazione internazionale, iniziata nel 1950 a soli 12 anni, come studente speciale alla Columbia University di New York, su raccomandazione del poeta americano Mark van Doren. Nella Grande Mela degli anni Cinquanta Medalla incontrò James Dean ed il poeta filippino José Garcia Villa, che incoraggiarono il precoce interesse di Medalla per la pittura.

La carriera divenne di livello internazionale dopo la permanenza a Parigi nel 1960, quando avvenne l’ incontro con Isadora Duncan. La svolta avvenne grazie a Gaston Bachelard che presentò la prima coreografia di Medalla all’Accademia di Raymond Duncan, fratello della celeberrima Isadora. L’altro incontro chiave fu quello con il grande artista e poeta Louis Aragon di cui divenne grande amico.
Nel 1967 diede vita alla celebre “Exploding Galaxy”, lo spazio che a Londra fu il luogo di incontro ed elaborazione per artisti, musicisti, poeti e danzatori di novità e creazioni e centro propulsivo in quel fervido periodo di rivoluzioni culturali.

Nel 1992 diede il via al grande itinerante ed infinito progetto “Mondrian Fan Club” che portò (in coppia con l’artista australiano Adam Nankervis) con notevole successo anche a Venezia alla Biennale del 2017. “Se esistono delle famiglie di artisti – ci ha detto con molta tristezza il noto esperto d’arte ed e collezionista Armando D’Amaro- indubbiamente David Medalla, insieme a Maria Lai, sono appartenuti allo stesso ceppo quello che viene definito l’ Arte Tessile della quale furono due indiscussi Maestri. Entrambi furono due grandi protagonisti del’ Arte Contemporanea ed in particolare di quella interessante edizione della Biennale veneziana del 2017. Se ne è andato un grande Maestro”.

Nel 1998, a Londra, Medalla fondò la Biennale di Londra che è diventata in pochi lustri uno degli appuntamenti più importanti del panorama artistico internazionale. A Boissano Medalla fu ospite, a metà degli anni Settanta, della grande gallerista ginevrina Marie Louise Jeanneret. Quei ebbe modo di conoscere la vitalità del Centro Internazionale di Sperimentazioni Artistiche che, per quasi venti anni, fu uno dei più rinomati cenacoli di incontro per il mondo dell’arte internazionale.
CLAUDIO ALMANZI