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Genova, si radunano o passeggiano lontano da casa: denunciati. Molti stranieri

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Coronavirus, controlli di Polizia a Genova (foto d'archivio)

Emergenza coronavirus. Ieri, nonostante i numerosi appelli a restare a casa e rispettare le regole, gli agenti della Polizia di Stato di Genova hanno denunciato molti cittadini per inosservanza delle norme contenute nel decreto Conte.

Ecco la lista di alcuni casi “degni di nota” fornita dai responsabili della Questura di Genova.

“Ore 10.40, p.zza dei Micone: la volante del Commissariato Sestri-Ponente sorprende 2 italiani, lei di  50 e lui di 56 anni, seduti su di una panchina a prendere il sole dopo una breve passeggiata. Provano a giustificarsi dichiarando che avrebbero poi fatto la spesa. Denunciati.

Ore 11.20, p.zza Matteotti: una volante dell’UPGSP ‘pizzica’ 3 italiani ed un cittadino romeno, di età compresa tra i 35 e i 59 anni, assembrati a chiacchierare tranquillamente in piazza Matteotti.

Tutti e 4 denunciati.

Ore 12.10, via San Vincenzo: sono sempre gli agenti delle volanti ad intercettare due cittadini romeni di 30 e 34 anni a passeggiare lungo via San Vincenzo lontani dalla loro residenza per comprare le sigarette. Denunciati.

Ore 15.00, p.zza Santa Fede: una volante del Commissariato Prè sorprende 3 cittadini nigeriani ed un cittadino del Camerun di età tra i 22 e 38 anni passeggiare a braccetto lungo piazza Santa Fede tutti e 4 ben distanzi dalle proprie dimore. Uno di loro, con l’intento di scoraggiare gli agenti al controllo, ha iniziato a tossire in maniera anomala quasi sforzandosi. Nonostante ciò sono stati tutti e quattro denunciati.

Ore 16.15, via Agnese: i poliziotti del Commissariato Cornigliano intercettano due cittadini albanesi di  17 anni ‘a zonzo’ in via Agnese senza giustificato motivo. Inoltre uno dei due ragazzi, con numerosi precedenti di Polizia, è stato trovato in possesso di 8 dosi di hashish per un peso complessivo di 10 gr. Per lui è scattata la doppia denuncia.

Ore 16,40, p.zza Banchi: una volante della Questura ferma un pakistano ed un nigeriano entrambi di 28 anni usciti di casa per fare la spesa in piazza Banchi, luogo distante 20 km dalla loro residenza. Denunciati.

Ore 17,00, Corso Italia: ancora una volta sono gli uomini dell’Ufficio Volanti a ‘beccare’ una novese di 32 anni ed un viterbese di 26 anni, entrambi domiciliati a Genova, passeggiare  incuranti della distanza di sicurezza oltretutto ben lontani dal loro domicilio. I due giovani hanno anche dichiarato di ritenere il sopra citato decreto esagerato e di essere usciti di casa perché ‘lo fanno tutti’. Denunciati.

Sempre in Corso Italia, alle ore 21.15, è stata denunciata anche un’altra coppia di 52 e 54 anni anche loro in libera passeggiata lontani da casa.

Alle ore 22.30, ancora in corso Italia, un genovese di 42 anni è stato trovato a passeggiare senza motivo. Lo stesso ha cercato di giustificarsi dichiarando di essere andato a fare jogging. Tradito dall’abbigliamento, jeans e giubbotto.

Ore 17,40, via San Lorenzo: una volante dell’UPGSP ferma un napoletano di 26 anni che stava tranquillamente passeggiando in via San Lorenzo. Alla richiesta del motivo della sua presenza in strada l’uomo ha risposto di non essere a conoscenza del decreto che vieta di circolare senza validi motivi. Anche per lo ‘smemorato’ è scattata la denuncia.

Ore 21,15, via San Fruttuoso: una pattuglia del Commissariato di San Fruttuoso vede due 17enni genovesi scappare alla vista della Polizia. Grazie all’aiuto di un cittadino, che li aveva visti, gli agenti sono riusciti comunque a raggiungerli dietro ad un muretto dove i due ‘furbetti’ si erano nascosti. I due 17enni, molto lontani da casa,  hanno dichiarato di essere scappati per paura di pagare la multa. Entrambe le famiglie erano convinte che i figli si trovassero nel portone del loro palazzo per giocare. Denunciati.

Ore 22,10, via Sestri: personale del Commissariato Sestri-Ponente ferma un cittadino del Bangladesh che dichiara di essere uscito di casa per ‘controllare’ che in via Sestri non vi fosse nessuno. Denunciato anche il vigilantes fai da te”.