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Genocidio per ragioni etniche: onore alle vittime delle foibe, massacrate dai titini

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Foibe, studenti liguri

Domenica scorsa si è iniziato il viaggio della delegazione del Consiglio regionale e dei giovani studenti della Liguria in Friuli Venezia Giulia, Croazia e Slovenia per conoscere i luoghi dove si consumò la persecuzione della comunità di lingua italiana.

Formazioni jugoslave dei comunisti titini, durante la II Guerra Mondiale e nel successivo dopoguerra, attuarono una feroce repressione della popolazione italiana che da secoli abitava nell’area geografica allora denominata Venezia Giulia, solo per ragioni etniche.

Migliaia di persone tra cui bambini e donne (si stima circa 12mila ma alcuni dicono 20mila) vennero gettate e trovarono la morte nelle foibe, profondi crepacci di roccia carsica che caratterizzano la regione caduta in mano ai sicari di Tito.

L’Olocausto italiano scatenò il drammatico esodo di centinaia di migliaia di connazionali, si stima circa 350mila, provocando lo spopolamento di importanti centri urbani come Fiume e Pola.

«Ritengo doveroso da parte dell’Assemblea Legislativa della Liguria – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana – continuare a promuovere fra i  giovani un percorso informativo ed educativo su questa pagina dolorosa della nostra storia, purtroppo per lungo tempo sottaciuta dalle stesse Istituzioni repubblicane per corrispondere agli interessi geopolitici dei due blocchi in cui era diviso il mondo. E’ importante, dunque, recuperare questa memoria e trasferirla ai nostri ragazzi con una narrazione fedele e precisa e, soprattutto, promuovendo la loro visita nei luoghi in cui questa immane tragedia si è consumata».

La delegazione ligure è composta dagli studenti di scuola media superiore che hanno vinto la diciassettesima  edizione del concorso bandito dall’Assemblea legislativa della Liguria intitolata: “Il sacrificio  degli italiani della Venezia Giulia e Dalmazia. Mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli”  promosso dalla legge regionale 24 dicembre 2004 numero 29.

I giovani sono accompagnati dai rappresentanti dell’ANVGD  (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) Fulvio Mohoratz, Davide Bellucci , Valter Lazzari e Fabio Nardi.

Ieri c’è stata la visita al Sacrario militare di Redipuglia, il più grande in territorio italiano,  e a quello di Oslavia, in provincia di Gorizia.

Oggi gli studenti saranno accompagnati, a Trieste, nella ex risiera di San Sabba dove, durante la Seconda Guerra Mondiale, ebrei ed oppositori del regime nazifascista furono uccisi oppure imprigionati e poi deportati nei lager nazisti.

La delegazione domani proseguirà il viaggio fino alle foibe di Basovizza e di Monrupino.

Il programma dei giorni successivi prevede una serie di incontri degli studenti liguri con i loro coetanei del liceo italiano di Fiume, del liceo italiano di Rovigno e di Pola, con i rappresentanti della comunità italiana di Fiume e Rovigno e con il Console generale d’Italia a Fiume.

Una delle ultime tappe del viaggio sarà a Pisino, dove si trova l’orrido del fiume Foiba Castello Montecuccoli.

La delegazione rientrerà a Genova sabato 14.