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Genoa, Romulo: stiamo molto attenti al Frosinone

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Romulo

Chissà cosa pensa Romulo Caldeira quando, palla al piede, si invola in quei coast to coast di sessanta metri? Suonando la carica, ricorrendo alla sua tecnica. E mettendosi sulle spalle la squadra.

“Penso a esprimere tutta la velocità possibile. A costringere gli avversari a faticare per rincorrere. Se c’è campo vedo come un binario davanti. Da percorrere nel minor tempo possibile”. Veloce e resistente. Resistente e veloce. Mutando l’ordine dei fattori, il risultato non cambia. Oggi. Ieri… “A 14 anni risultavo tra gli ultimi nella parte fisica. Male, male. Avevo come compagno di squadra un ragazzino che primeggiava nei test. Ero un po’ avvelenato. Lo studiavo. Così ho iniziato a ad allenarmi anch’io nei giorni di riposo, a raccogliere la sfida per migliorarmi. Ho imparato a dare il massimo e a prenderlo come esempio. A 16 anni correvo forte. Mi piazzavo stabilmente tra i primi. Grazie a dio. Mi ha dato la salute e la volontà di lavorare su di me”.

L’idea di famiglia – Una felice famiglia guidata dalla moglie Pamela. “Nel tempo libero mi piace stare sempre con lei”. C’è un’altra presenza, in casa, che si fa notare. Bau, bau. “Snoopy. Il nostro cagnolino di cinque anni. Dorme sul letto e condividiamo il cuscino. Dobbiamo stare attaccati. Con Pamela abbiamo la passione dei cavalli, delle gite nei boschi e nei prati. Speriamo di trovare presto un posto in Liguria per andarci come in Brasile. Laggiù c’è tanta povertà, l’ho toccata da ragazzo. Ci attaccavamo alle piccole cose. S’impara a valorizzare un sorriso, quando non si hanno soldi per comprare un giocattolo. E’ la filosofia che mi porto dietro per rendere la vita più facile, costruire un ambiente sano, trasmettere allegria ai compagni”. Davanti a certe tragedie, i sorrisi si spengono. Si accendono le riflessioni. “Il crollo di Ponte Morandi è stato un colpo devastante. Sotto l’aspetto morale, ricostruire quel ponte significa ricostruire la speranza di un popolo. In Brasile è uguale. Ci si muove solo dopo che i fatti sono accaduti. Non bisognava aspettare. Era necessario verificare prima”.

Casa e trasferta – Trasferta e casa. Il rendimento tra gli incontri interni e quelli fuori, in termini di punti, oscilla come il grafico delle azioni quando vanno su e giù. “Non credo che alla base ci sia una diversità di atteggiamento. Se andiamo a vedere, il Sassuolo è terzo con il miglior attacco. A Reggio Emilia avevamo giocato bene, con personalità, pagando i 4 gol presi in 11 minuti. A Roma con la Lazio è difficile per tutti. Abbiamo affrontato due squadre forti. Ora abbiamo la gara di Frosinone. Sarà difficile perché è un gruppo formato da bravi giocatori. So per esperienza, mi è capitato pure l’anno scorso al Verona, come un ritiro di due, tre giorni possa produrre certi effetti e rigenerare le energie. Troveremo una squadra arrabbiata e pronta a dare tutto”.